sabato , 16 Ottobre 2021
Binari della Stazione Alta Velocità Ferroviaria di Bologna Centrale - Foto: Incola (Creative Commons)
Binari della Stazione Alta Velocità Ferroviaria di Bologna Centrale - Foto: Incola (Creative Commons)

Consultazione Tav, i dubbi del comitato dei Ferrovieri

Chiusa la consultazione popolare, che aveva come oggetto un confronto tra gli scenari possibili per il passaggio della Tav in città, e ultimata l’analisi scientifica dei risultati, è tempo dei bilanci. Ieri, in un’altra pagina del giornale, abbiamo riportato le considerazioni del sindaco di Vicenza, Achille Variati che ha commentato in maniera positiva i dati emersi. Non è dello stesso avviso, invece, il comitato popolare dei Ferrovieri, che ha dato un’altra lettura dei risultati della consultazione.

“Il sindaco di Vicenza – ha spiegato il comitato in una nota diramata in proposito – ci vuole convincere che, in base al sondaggio online farsa e alle interviste telefoniche effettuate dalla società Ipsos, la maggioranza dei vicentini sia a favore della Tav. I numeri della consultazione sono ridicoli. Si tratta infatti di 600 persone intervistate e di 545 che hanno partecipato al questionario telematico. E’ da presuntuosi dichiarare che su un campione così basso, in una città con più di 100 mila abitanti, la maggioranza sia a favore dell’alta velocità. E il resto dei cittadini che ne pensa?”

“Inoltre, il sondaggio non prevedeva la possibilità di esprimere un parere sull’opportunità, o meno, del passaggio dell’alta velocità in città e nemmeno contemplava l’opzione zero. Inoltre, non sono stati forniti elementi di conoscenza del progetto. La domanda che veniva posta era Dove volete la futura stazione Tav?, dando quindi per scontato che l’opera si debba fare. Sarebbe opportuno informare i cittadini sull’impatto ambientale, urbanistico, economico e sociale di un’opera del genere. L’amministrazione comunale dovrebbe spiegare cosa comporterebbero gli anni di cantieri, le vibrazioni dei treni alta velocità, le barriere anti-rumore, l’impatto con la falda acquifera, l’inquinamento dovuto alle nuove opere stradali e così via”.

“La democrazia e la partecipazione – conclude la nota – non si fanno con sondaggi parziali, per confermare decisioni già prese altrove. Non si fanno nemmeno con sistemi già superati, di chiamate al telefono fisso durante l’orario di lavoro. La democrazia si pratica attraverso l’informazione completa e veritiera, attraverso il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni, tramite assemblee pubbliche e popolari. L’alta velocità non è una semplice rotatoria o una pista ciclabile, è una grande opera che condizionerà in modo pesante la vita delle prossime generazioni. Proprio per questo non si può prendere una decisione così importante falsando la realtà con meccanismi di voto da talent show. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione, contro questo devastante progetto, che si terrà giovedì 23, alle 20.30, con partenza dall’anfiteatro di via Baracca nel quartiere dei Ferrovieri”.

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