sabato , 11 Settembre 2021

Cna Vicenza, 50 anni fra tradizione e innovazione

Giornata speciale, sabato 11 giugno, per Cna Vicenza, che ha festeggiato 50 anni di attività. Per celebrare questo traguardo, l’associazione di artigiani e piccoli e medi imprenditori ha organizzato un evento in città, nella Basilica palladiana. Al mattino, il convegno “Energie al lavoro” e, nel pomeriggio, un momento privato, con l’assemblea dei soci, seguito da una serata di festa, sempre dedicata agli associati. Fino ad oggi, inoltre, la Basilica ha ospitato la sesta edizione di “Open design Italia”, un concorso internazionale per il design di piccola serie, visitabile gratuitamente, assieme al celebre monumento. Una opportunità offerta da Cna Vicenza, che ha collaborato all’organizzazione della manifestazione.

Ad aprire il convegno, il presidente provinciale di Cna Vicenza, Cinzia Fabris, che ha sottolineato come l’attenzione per i giovani sia una priorità per l’associazione e come, per affrontare il futuro e il cambiamento, non si possa prescindere da tradizione e memoria. “Armi – ha spiegato – che oggi la società richiede per la conquista del mercato. Valori che hanno fatto diventare grande e forte Cna Vicenza, che ci appartengono e che si possono ritrovare tra i valori dei nostri artigiani”.

La parola è poi passata al vicesindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, che ha posto l’accento su innovazione, creatività, ricerca della bellezza, chiavi che consentiranno al nostro territorio di tornare a crescere. Il consigliere regionale Marino Finozzi, che ha portato i saluti del presidente della Regione, Luca Zaia, ha parlato poi di fondi europei ed ha sottolineato la necessità di una semplificazione di leggi e regole imposte agli artigiani nello svolgimento della loro attività. Di seguito, il presidente della Camera di commercio vicentina, Paolo Mariani, ha sottolineato come la formazione sia strategica e centrale per guardare al domani. Una consapevolezza che sta crescendo sempre più anche nelle imprese artigiane.

Infine, il direttore scientifico dei musei civici di Vicenza, Giovanni Carlo Federico Villa, ha ripercorso la storia della Basilica, dalla sua nascita, come luogo della giustizia, fino ad oggi, passando per i concerti ed i balli di fine anno, degli anni sessanta, e per gli scudetti del basket femminile con la Portorico Vicenza.

Ampio spazio, poi, alle testimonianze degli ospiti. Si è parlato di “Frontiere digitali”, con Andrea di Benedetto, e di come non esista una “economia digitale” ma si debba semplicemente parlare di economia di oggi. Michele Galliano, fondatore e amministratore delegato di Rilievi Group, ha illustrato la sua esperienza in “Tradizione e innovazione”. Nell’intervento dal titolo “L’esperienza di Open design Italia”, poi, sono stati presentati tre esempi concreti di collaborazione tra designer e artigiani. Dall’esperienza vissuta dalle tre coppie è emersa la necessità di un ascolto reciproco e di apertura, perché l’idea di un progetto possa diventare realtà.

Quindi, Walter D’Esposito e Alessia Pagotto, assieme all’azienda Cometa legno, di Schiavon, hanno rivisitato il classico portamine. Il maestro marmista Ermenegildo Sartori e il designer Giuseppe Tizian si sono impegnati poi per dare una nuova luce al marmo. Infine, Manuela Rigon e Chiara Zuliani, lavorando gli scarti di lavorazione di Arbos, azienda di Solagna, hanno sviluppato una collezione di gioielli di carta e cartone.

Di seguito, l’architetto e designer Carlo Dal Bianco, in “Design e passione” ha raccontato come la sua collaborazione con l’azienda Bisazza abbia portato alla concretizzazione di un “mosaico da parati”, cambiando, quindi, l’approccio a questa tecnica così suggestiva. Le considerazioni finali ed i saluti, prima della consegna dei riconoscimenti agli artigiani associati con quarant’anni di attività, sono stati affidati al presidente nazionale di Cna, Daniele Vaccarino.

Ilaria Martini

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