Economia

BpVi, da Quaestio nuovo Cda e azioni di responsabilità

Inizia a delinearsi il futuro cammino di Banca Popolare di Vicenza.  Quaestio Sgr, che gestisce il Fondo Atlante, proprietario dell’istituto di credito berico con il 99,33% delle azioni, ha infatti indicato la composizione del futuro consiglio di amministrazione della banca, che dovrà poi essere eletto nell’assemblea dei soci già fissata per il 7 luglio. Al futuro cda inoltre Quaestio chiederà “di avviare tutti i passi necessari per un’azione di responsabilità nei confronti di chi si è reso colpevolmente responsabile del dissesto della banca”.

E’ tutto in una nota della società presieduta da Alessandro Penati nella quale si aggiunge che verranno sottoposte, al nuovo consiglio di amministrazione, subito dopo il suo insediamento, alcune “proposte per facilitare la risoluzione del problema delle sofferenze”, per rafforzare la banca e accelerare il suo risanamento e rilancio. Infine Quaestio “ha avviato lo studio delle modalità opportune affinché gli azionisti storici, che sono stati gravemente danneggiati, possano beneficiare in modo equo dell’auspicato rilancio della loro banca”.

Insomma, si lascia intendere che la grande nave cambierà la sua rotta, quantomeno nei limiti del possibile e comunque ricercando almeno una normalità che invece era stata perduta. Tra le misure anche la riduzione del numero dei consiglieri, che passera dai 18 attuali a 11. All’assemblea dei soci, Quaestio proporrà anche “un emolumento complessivo per il consiglio di amministrazione che sarà dimezzato rispetto a quello attuale”.

Per quanto riguarda i vertici della banca invece, confermate le voci che circolavano da giorni. Alla presidenza è stato indicato proprio Gianni Mion, ora vicepresidente di Edizione Holding, della famiglia Benetton, e membro del consiglio di amministrazione delle società del gruppo. Salvatore Bragantini, sarà il suo vice, mentre Francesco Iorio viene confermato nel ruolo di amministratore delegato. I consiglieri dovrebbero essere Niccolò Abriani, Luigi Arturo Bianchi, Marco Bolgiani, Carlo Carraro, Rosa Cipriotti, Massimo Ferrari, Francesco Micheli, Alessandro Pansa. Il collegio sindacale invece sarà composto da Rosalba Casiraghi (presidente), Nadia Fontana e Marco Giorgino.

“Per la prima volta in una banca italiana – si legge ancora nella nota di Quaestio – le nomine sono avvenute avendo come guida la normativa europea circa i requisiti fit and proper per gli organi di governo e controllo della banche (direttiva Crd4), nonostante la direttiva non sia stata ancora recepita nel nostro ordinamento”.

“I requisiti fit and proper –  si spiega nella nota – sono più stringenti rispetto alla normativa attualmente in vigore in Italia, in particolare riguardo alla valutazione dei criteri di professionalità, alla complementarietà delle professionalità, anche al fine della funzionalità dei Comitati, alla disponibilità di tempo e al cumulo delle cariche, alla full disclosure sul passato professionale, alle capacità manageriali e di gestione della complessità. In aggiunta, tutti i componenti degli organi societari proposti sono indipendenti rispetto a Quaestio e agli investitori nel Fondo Atlante”.

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