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Borgo Berga, M5S: “Giusto far intervenire l’Unesco”

Da Daniele Ferrarin, consigliere comunale di Vicenza per il Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla questione dell’insediamento di Borgo Berga e, più in generale, sulle scelte in campo urbanistico dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Achille Viariati che potrebbero costare alla città il titolo Unesco di Partrimonio dell’Umanità.

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La vicenda Borgo Berga, luogo dove l’illegalità sembra aver regnato per oltre un decennio, a guardarla bene si sta trasformando una straordinaria occasione di verifica dell’operato dell’amministrazione comunale di Vicenza. Il vice sindaco Bulgarini che non ha avuto remore a sbeffeggiare comitati, associazioni, movimenti politici impegnati a contrastare i danni che venivano arrecati alla città del Palladio, ora prova a ironizzare su di loro facendoli apparire, addirittura, responsabili di quanto sta avvenendo. Dopo il danno la beffa, verrebbe da dire. Ma le cose stanno fortunatamente in modo diverso ed è utile che i cittadini lo sappiano.

La visita, ai primi di maggio, degli ispettori dell’Unesco, e soprattutto la relazione tecnica di Icomos (struttura tecnica che affianca l’Unesco) arrivata proprio in questi giorni, mettono la giunta Variati di fronte alla responsabilità di essere gli autori dell’esclusione di Vicenza dalla lista dei siti patrimonio dell’Umanità, con conseguenze gravi per l’intero territorio vicentino e regionale. Dopo aver saccheggiato uno dei punti più belli della città con un intervento che viola i principi minimi del rispetto della morfologia del paesaggio, dopo aver violato regolamenti, infranto leggi, favorito palazzinari, la giunta Variati-Bulgarini è costretta ad impegnare soldi dei cittadini per difendersi dalle eventuali decisioni dell’Unesco di revoca del titolo “Patrimonio dell’Umanità”.

Corretta e utile è stata la l’azione di quanti hanno sentito l’urgenza di segnalare all’Unesco quanto stava accadendo in città, perché a differenza di altri, in particolare le istituzioni preposte (in primis la Soprintendenza di Verona ma anche il nostro Cisa) si son guardate bene di farlo. La spregiudicatezza del responsabile dell’assessorato alla cultura è davvero stupefacente, e non sembra fermarsi neppure difronte ad una situazione tanto grave.

Il Movimento Cinque Stelle ritene che la valutazione di impatto sul bene chiesto dall’Unesco non rappresenti una scocciatura, come lasciano intendere le parole di Bulgarini d’Elci, ma una urgente necessità. Meglio ancora: una grande occasione per mettere in luce la fragilità del patrimonio culturale, una garanzia di tutela per le azioni urbanistiche che ancora incombono sulla nostra città e sul nostro territorio, destinate a compromettere in modo irreversibile la loro qualità.

I costi di questa valutazione, come quelli dei danni enormi causati dagli interventi già realizzati, andranno quantificati con attenzione e certamente imputati ai loro diretti responsabili. Una conclusione che segue la logica del buon senso, anche se questo a tutti, come sembra, non piace.

Daniele Ferrarin – Portavoce consigliere comunale Movimento 5 Stelle Vicenza

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