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A Cortina i Campionati mondiali di sci 2021

Sarà Cortina d’Ampezzo ad ospitare l’edizione 2021 dei Campionati mondiali di sci alpino. Lo ha deciso la Federeazione internale dello sci (Fis), il cui consiglio direttivo è riunito a Cancun, in Messico, e dal quale è uscito il voto che affida all’Italia l’organizzazione dell’evento. E’ stata una decisione unanime, che stavolta, dopo quattro tentativi di candidatura andati a vuoto, dice sì alle aspirazioni ed alle richieste della località ampezzana. Prima del Mondiale di Cortina ci saranno le edizioni di Saint Moritz, l’anno prossimo, e nel 2019 quella di Are, in Svezia.

Soddisfazione in Veneto per l’assegnazione dell’evento a Cortina, in particolare tra gli amministratori regionali, primo tra tutti l’assessore allo sport Cristiano Corazzari che, a Cancun, festeggiando l’assegnazione insieme ai rappresentanti della Fondazione Cortina 2021, si è detto “felice, orgoglioso ed entusiasta. E’ una giornata che non dimenticherò mai”. Bisogna aggiungere che Cortina era l’unica candidata all’organizzazione dell’evento ma “nonostante questo – ha ricordato Corazzari – l’assegnazione non era affatto scontata”.

“E’ stato straordinariamente coinvolgente – ha aggiunto – condividere con la delegazione cortinese, e con i tanti campioni dello sport invernale intervenuti a sostegno della candidatura, un’esperienza che in modo migliore non poteva risolversi. Oggi comunque si conclude solo una fase, sicuramente importante, che ha visto finalmente il riconoscimento del ruolo, del fascino e del richiamo che questa splendida località montana esercita a livello internazionale. Ora bisogna vincere una nuova scommessa, altrettanto impegnativa, che è quella di presentarci pronti, dal punto di vista organizzativo, strutturale e infrastrutturale, all’appuntamento del 2021. Ma per quello che ho potuto constatare, Cortina, la provincia di Belluno e il Veneto, hanno le carte in regola”.

“Come abbiamo più volte sottolineato – ha messo poi in evidenzia l’assessore – questo evento deve essere un’occasione per valorizzare l’intera area dolomitica veneta, per recuperare il divario esistente, sul piano dei servizi, delle attrezzature, dei collegamenti, tra questi territori ed altri che beneficiano di condizioni finanziarie e amministrative più favorevoli. Ma sia chiaro che nessuno vuole stravolgere un patrimonio naturalistico e paesaggistico invidiabile. Dobbiamo vincere la sfida dell’efficienza e della modernizzazione ma, nel contempo, anche quella della salvaguardia di luoghi di cui abbiamo il dovere di conservare l’unicità”.

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