sabato , 16 Ottobre 2021
Maddalena Giacopuzzi

Vicenza, Settimane Musicali dedicate ai giovani

Il festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, arrivato alla sua venticinquesima edizione, è già a metà strada e dedica, in questo fine settimana, una particolare attenzione ai giovani artisti. Sabato 4 giugno il festival, con il sostegno di Banca Intesa, allestirà, alle 17, nel Salone d’Apollo delle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari uno spazio dove il pubblico potrà apprezzare il talento di Maddalena Giacopuzzi, vincitrice della “Borsa di Studio Settimane Musicali al Teatro Olimpico” all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Per prenotazioni e acquisto dei biglietti, disponibili fino ad esaurimento dei posti in sala, è a disposizione il numero verde 800.578875 (info@palazzomontanari.com).

Veronese, classe ’91, Maddalena Giacopuzzi frequenta l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, dove studia con Leonid Margarius, e l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, con il M° Benedetto Lupo. Diplomata al Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” della sua città natale con il M° Adriano Ambrosini, ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, e una borsa di studio dell’Accademia Filarmonica (riservata ai migliori diplomati del conservatorio di Verona), lo scorso aprile ha conseguito il Diploma Accademico di II Livello al Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano, studiando con Cristiano Burato e ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Numerosi anche i riconoscimenti in concorsi internazionali: nel 2015 è vincitrice del 53° Concorso Internazionale “A. Speranza” di Taranto, del 6° Concorso internazionale di Massarosa e nel 2013 è finalista al Premio Busoni di Bolzano. Ha collaborato con l’Orchestra dell’Arena di Verona, con l’orchestra Haydn di Trento e Bolzano e con l’Orchestra Monteverdi del Conservatorio di Bolzano e con i direttori Berislav Sipus, Emir Saul e Stephen Lloyd.

La giovane pianista sabato proporrà un programma dedicato alla musica francese tra ‘800 e ‘900, con la Sonata n.3, op. 58 di Fryderyk Chopin come pezzo d’apertura, uno dei grandi capolavori della maturità del compositore polacco articolato nei tempi Allegro maestoso, Scherzo: Molto vivace, Largo, e Finale – Presto, non tanto – Agitato. Di Claude Debussy, invece, Maddalena interpreterà alcuni Préludes dal secondo volume, composti tra il dicembre 1909 e il febbraio 1911. Infine proporrà Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel, una suite per pianoforte composta tra il 1914 e il 1917, in pieno conflitto mondiale, tanto da dedicare ogni movimento (Prélude, Fugue, Forlane, Rigaudon, Menuet, Toccata) ad un amico caduto in guerra.

Essendo l’avvicinamento dei giovani alla musica classica una delle priorità delle Settimane Musicali, per incentivarne l’ascolto e la conoscenza, l’associazione offre a tutte le scuole l’opportunità di far partecipare gli studenti ai concerti che si terranno al Teatro Olimpico e, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari. L’offerta prevede l’ingresso gratuito, riservato a un gruppo di quindici studenti accompagnati da un docente, alle conferenze introduttive e a tutti i concerti in programma.

Sempre sabato andrà in scena un altro debutto, quello della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini nella versione originale. Sono proprio Mozart e Rossini i compositori cui il festival ha dato una preferenza negli ultimi anni. Quest’anno, nello specifico, di Rossini viene portato in scena il capolavoro sacro che debutterà questo sabato al Teatro Olimpico alle 21, con replica sabato 11. Il debutto è anticipato da una conversazione che si terrà alle 19.45, nell’Odeo del Teatro, con il giornalista e critico musicale Cesare Galla.

«Rossini e Mozart sono autori imprescindibili e straordinari – ha commentato Giovanni Battista Rigon, direttore artistico del festival – . La scelta di rappresentare i loro capolavori è guidata anche da ragioni acustiche e di capienza del Teatro Olimpico. Con questo progetto il festival ha ottenuto riconoscimenti molto prestigiosi da parte della critica nazionale ed internazionale, primo fra tutti il Premio Franco Abbiati, nel 2012, come migliore iniziativa dell’anno.» Il festival ha abituato il suo pubblico a esecuzioni rare e ascolti inusuali, e anche in questo caso ci sarà una particolarità: la celeberrima pagina rossiniana verrà eseguita con l’organico originale di 12 voci soliste di giovani talenti della scuola di canto veneziana, grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. La direzione è affidata a Giovanni Battista Rigon. L’occasione di questo ascolto ha suscitato l’interesse della casa editrice Velut Luna, che ha richiesto di registrare e pubblicare questa particolare versione della composizione rossiniana.

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