venerdì , 17 Settembre 2021

2 giugno, la riflessione del Partito Democratico

Il 2 giugno di quest’anno celebriamo il settantesimo anniversario della nostra Repubblica e con esso la rinascita della nostra democrazia, l’affermazione della nostra identità nazionale e il primo voto politico alle donne. E’ il giorno della nascita dello stato repubblicano, giorno di memoria e di speranza in cui stringersi ai valori di una Costituzione che, approvata a larghissima maggioranza e frutto di confronto e di avvicinamento tra forze politiche di diverso orientamento ma accomunate dall’antifascismo, è patrimonio di lungimiranza e saggezza che affonda le sue radici nella guerra di Liberazione dal nazifascismo.

Come ha ricordato in questi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il suo radicamento nel lavoro è elemento essenziale per la realizzazione della personalità di ciascuno, per la sua libertà, per la sua autodeterminazione. E’ partecipazione alla crescita e allo sviluppo del Paese. E’ costruzione di coesione sociale. Il livello e la qualità del lavoro improntano il volto di una comunità, sono condizioni per una cittadinanza piena.”

In un Paese nel quale si inizia a intravedere qualche prospettiva di uscita dalla crisi e vi sono alcuni segnali di speranza e di fiducia, la disoccupazione, particolarmente quella giovanile, deve restare tema fondamentale perché il progresso e il futuro dell’Italia sono legati alla capacità di offrire opportunità di lavoro. Accanto a questo drammatico problema non possiamo dimenticare che ogni giorno vengono alla luce scandali per l’uso privato di risorse pubbliche. Davanti alla corruzione, all’evasione fiscale, all’illegalità, alla criminalità chiediamo che questi temi siano costantemente al centro dell’attenzione.

Ad essi si aggiungono il terrorismo islamico, l’immigrazione incontrollata, l’inquinamento. Per affrontare tutte queste difficoltà occorre lavorare per ricercare la collaborazione di tutti ed evitare affermazioni e atteggiamenti divisivi. Le liti esasperate rafforzano non la coesione ma la sfiducia e allontanano i cittadini dalla partecipazione. Il nostro Paese ha superato le maggiori difficoltà, come la ricostruzione del dopoguerra, la lotta al terrorismo, le catastrofi naturali quando ha saputo operare solidalmente ed ha bisogno di cercare il confronto tra i partiti e le parti sociali per il raggiungimento dei suoi obiettivi. C’è bisogno di passione civile in un Paese unico al mondo per le sue bellezze e per il suo patrimonio di civiltà. Così il Partito Democratico di Vicenza celebra la Repubblica e la Costituzione per trarne forza e per costruire un’Italia migliore.

Partito Democratico – Vicenza

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