sabato , 18 Settembre 2021
Fu chiamata la "Donna della Repubblica" la modella scelta dal fotografo Federico Patellani per questa celebre immagine
Fu chiamata la "Donna della Repubblica" la modella scelta da Federico Patellani per questa celebre immagine

2 giugno, 70 anni di una Repubblica da salvare

Un 2 giugno di particolare importanza quest’anno, e non solo per la cifra tonda, ovvero per il fatto che quello di domani è il 70esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Non molti considerano infatti che in quello stesso giorno di settanta anni fa, si votò (per altro con il voto esteso per la prima volta alle donne) non solo per il referendum che chiedeva di scegliere tra Repubblica e Monarchia, ma anche per eleggere i deputati all’Assemblea costituente, ovvero coloro che avrebbe messo i contenuti dentro al contenitore repubblicano. Insomma, sebbene nata un anno e mezzo dopo, il 2 giugno di settanta anni fa fu gettato anche il primo seme della nostra Costituzione.

Ed è per questo che la ricorrenza è particolarmente importante in questo assurdo 2016, in cui non si fa altro che parlare del referendum di ottobre nel quale dovremo dire si o no ad alcune modifiche importanti proprio alla Costituzione. Non è questa la sede per commentare tutto questo, anche per non annoiare il lettore che, ogni giorno, è bombardato da dichiarazioni di chi tesse le lodi della riforma costituzionale voluta dal governo Renzi e chi, invece, la avversa parlando di deriva autoritaria.

Ci sia solo concesso di ricordare che la Costituzione italiana è una delle più moderne e ben fatte del mondo, scritta da personalità che, confrontandole con l’attuale classe politica, se le avessimo oggi sarebbe una vera manna per il Paese, e che per di più la pensarono e redassero in un momento che seguiva una tragica distruzione, momenti questi in cui gli italiani, come è noto, danno il meglio. Ne parleremo abbondantemente più avanti però, ottobre è ancora lontano.

Per quanto riguarda invece il 2 giugno, come ogni anno sono previste iniziative ufficiali un po’ ovunque. A Vicenza il programma prevede l’apertura delle celebrazioni alle 10 in Piazza dei Signori, dove sarà presente lo schieramento di un reparto di formazione delle forze armate e di rappresentanze delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e delle associazioni combattentistiche e d’arma, della Croce Rossa Italiana, della polizia locale di Vicenza e della Protezione civile. L’ arrivo delle autorità è previsto alle 11, quando vi sarà l’alzabandiera e verrà intonato l’inno nazionale. Subito dopo vi sarà lettura del messaggio del Capo dello Stato e la celebrazione ufficiale. Alla manifestazione parteciperanno in forma ufficiale i sindaci della provincia con i labari dei rispettivi comuni.

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