Breaking News

Vicenza, un incontro sulla maternità surrogata

L’Italia è dunque, finalmente, un Paese normale, almeno per quanto riguarda certi diritti della persona ed un minimo di uguaglianza tra i cittadini. L’Europa del resto ci aveva già messo sotto accusa da tempo per il mancato riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, e ieri è stata sanata la nostra lacuna con l’approvazione, alla Camera, della legge sulle unioni civili. Eravamo infatti praticamente l’unica nazione europea a non avere una normativa in proposito, se si eccettua la Romania. Naturalmente non mancano coloro che non ci stanno, che vorrebbero riportare indietro le lancette del progresso, ma tant’è, in Italia bisogna metterlo in conto…

Luisa Muraro
Luisa Muraro

Come è noto, la nuova legge esclude la così detta stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio del partner in coppie delle stesso sesso. Chiusa ogni porta anche alla maternità surrogata, vale a dire all’utero in affitto. Qualcuno, nonostante si tratti di possibilità che vengono garantite in altre nazioni, ritiene che in Italia non ci siano le condizioni culturali, che i cittadini insomma non siano ancora pronti, né per l’adozione del figliastro né per la maternità surrogata. Se sul primo aspetto si possono nutrire forti dubbi, ritenendo gli italiani un popolo non meno maturo degli altri, per il tema dell’utero in affitto il discorso è certamente diverso.

Un buona occasione per approfondire quest’ultima questione viene offerta, a Vicenza, sabato 14 maggio, alle 18, dall’associazione FemminilePlurale, che promuove un incontro dibattito sulla maternità surrogata. Si terrà ai Chiostri di Santa Corona e vi parteciperà la filosofa Luisa Muraro, che affronterà il dibattito a partire da una prospettiva diversa e peculiare, la relazione materna, approfondita nel suo recente libro “L’anima del corpo, contro l’utero in affitto”, edito da La Scuola. Dialogherà con l’autrice e con il pubblico Antonella Cunico, presidente dell’associazione Femminile Plurale.

“Sul tema della maternità surrogata – spiega Cunico – si confrontano oggi diverse posizioni, anche all’interno del femminismo. Alla rivendicazione della gestazione per altri in nome della libertà di disporre di sé, all’affermazione del diritto alla genitorialità di tutte le coppie, nel senso dell’estensione della logica dei diritti, si oppongono le preoccupazioni di coloro che evidenziano la riduzione a merce del corpo femminile e delle creature umane, e i rischi connessi a nuove forme di subordinazione dei soggetti più deboli, le donne povere di tutti i Paesi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *