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Vicenza, si conclude Luoghi del Contemporaneo Danza

Quarto e ultimo appuntamento della rassegna Luoghi del Contemporaneo Danza al Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 6 maggio, alle 20.45. si tratta di “L.A.N.D. Where is my love”, di e con Daniele Ninarello, un’interessante performance collettiva di danza contemporanea e di ricerca, con al centro il concetto di paesaggio come luogo delle relazioni tra i corpi. Daniele Ninarello, torinese, danzatore, coreografo e performer, con questo spettacolo ha vinto nel 2014 il premio produttivo Collaboraction a sostegno dei giovani coreografi.

“L.A.N.D. Where is my love”, in programma sul palcoscenico del Ridotto, è una performance che privilegia la coralità. Sono cinque infatti gli interpreti, tra i quali l’autore stesso, guidati in fase di creazione da Carlotta Scioldo. Le musiche sono state create ad hoc da Adriano De Micco e Stefano Risso, mentre il disegno luci è di Cristina Perria. Si tratta di un gruppo abbastanza esteso per una performance di danza contemporanea e di ricerca. Gli interpreti in scena, sono Annamaria Ajmone, Marta Capaccioli, Pieradolfo Ciulli, Daniele Ninarello, Cinzia Sità.

“A dominare sul palco – spiega una nota di presentazione – sono la percezione del corpo e la sua interazione con l’ambiente, in grado di ridefinire i propri confini e di espanderli, dando vita, attraverso la danza, a quei paesaggi mentali che sono lo spazio fra sé e gli altri. L’attenzione è portata a queste distanze, a queste prossimità, ai non luoghi in cui ogni visione diventa ricezione, percezione, proiezione, con il desiderio di scoprirvi bellezza. Il corpo e l’ambiente, in reciproca influenza, danno così vita al paesaggio”.

“Il corpo in movimento diventa dunque strumento sensoriale, parte integrante del paesaggio che cambia; partendo dalla consapevolezza che le nostre memorie fisiche generano pensieri, e i nostri pensieri generano azioni. Queste azioni svelano luoghi che diventano a loro volta paesaggi. E in questo contesto di continuo scambio e interazione tra ambiente e performer si cerca e si crea bellezza. I suoni e le espressioni diverse del movimento indicano percorsi alla ricerca di stupore, emozione, amore: un insieme di voci che ricreano l’atmosfera della polifonia e un senso profondo della relazione e dello scambio reciproci”.

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