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Vicenza, seminario sul paesaggio con Stefano Boeri

L’associazione “Un’altra idea di mondo” ha organizzato, per lunedì 9 maggio, a Vicenza, ai Chiostri di Santa Corona, alle 22, il seminario “Gli Alberi nel cielo e il futuro delle città”, in collaborazione con l’Ordine provinciale degli architetti e il patrocinio del Comune di Vicenza. “La riqualificazione del paesaggio urbano – spiegano gli organizzatori – sarà uno dei temi principali per i prossimi anni, nei quali bisognerà accelerare l’inversione di tendenza degli anni ’90 e 2000, ovvero costruire meno e riqualificare l’esistente, realizzando un’architettura delle città in grado di dare spazi alla vita sociale dei cittadini, sia nei centri che nelle periferie, con particolare riferimento alla necessità di avere luoghi verdi e al recupero dei giardini, sia dal punto di vista fisico che culturale”.

Il programma dell’incontro prevede, oltre alla presentazione del quadro politico, con i riferimenti normativi in Costituzione e nella Convenzione europea del paesaggio, che verranno esposti dalla senatrice e presidente dell’associazione, Laura Puppato, gli interventi dell’architetto Marisa Fantin, presidente dell’Ordine, che analizzerà il territorio vicentino, e di Anna Lambertini, paesaggista e docente universitaria, che tratterà la relazione tra paesaggio urbano e spazi e tempi della vita quotidiana. A chiudere il seminario sarà Stefano Boeri, archistar che ha ideato il bosco verticale di Milano.

“L’architettura e l’urbanistica italiane – ha sottolineato Laura Puppato – fanno da sempre scuola nel mondo e non c’è, nella storia, tradizione che è riuscita a coniugare così bene natura e costruzioni umane, in un dolce continuumma la speculazione edilizia iniziata nel dopoguerra e per certi versi ancora non terminata, specie in regioni come il Veneto, hanno via via lasciato indietro temi come la preservazione ambientale e la bellezza, sacrificati sull’altare dell’arricchimento. Oggi dobbiamo dimostrare di saper guardare all’urbanizzazione con concetti nuovi, che non divorino il territorio, ma che si pongano in equilibrio con esso. Ci è richiesto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione europea, ma anche dalla necessità di vivere in città pulite, con spazio per il verde. Abbiamo già degli esempi egregi del genio italiano, dobbiamo sviluppare la ricerca affinché diventino sempre più alla portata di tutti”.

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