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Vicenza, la cooperazione si impara a scuola

C’è chi produce spremute di arance e chi si propone come docente di educazione alimentare ai suoi coetanei. O ancora, c’è chi produce borse e cinture in pelle o orologi personalizzati, solo per citarne alcune. Sono le associazioni cooperative scolastiche, le Acs, nate in seno al progetto “Scuola Coop Attiva – La cooperazione fa scuola”, di Irecoop, ente di formazione di Confcooperative Veneto, assieme alla Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo di Vicenza e a Confcooperative di Vicenza, che da cinque anni portano avanti questa iniziativa di formazione pratica alla cooperazione. Perchè alla fine del percorso nascono delle vere e proprie cooperative che magari continuano anche dopo l’esperienza della scuola.

A finanziare le start up cooperative, le banche di credito cooperativo del territorio, quelle più vicine anche geograficamente alle scuole di riferimento, loro stesse cooperative e quindi vicine alla filosofia del progetto. Tutte le associazioni cooperative scolastiche beriche si sono ritrovate, venerdì 20 maggio, in un incontro presso l’Istituto Canova di Vicenza. Nell’occasione si sono presentate ufficialmente, confrontate, con tanto di slides e piccoli manufatti pronti per essere venduti. Una parte del ricavato sarà destinato a progetti benefici ed al sostegno delle varie attività.

Nove in tutto le associazioni cooperative scolastiche che si sono presentate, e appartengono agli istituti Canova, Ceccato, De Pretto, Masotto, Milani Mason, Fontana, Trentin e Fusinieri. I numeri del progetto di Irecoop Veneto per l’anno scolastico 2015/2016 parlano di 531 studenti coinvolti, 7 i formatori impegnati, 29 insegnanti, 23 classi tra scuole primarie e secondarie.

“L’esperienza delle associazioni cooperative scolastiche – ha commentato Giovanni Sartori, presidente di Irecoop Veneto – ha il merito di formare nei ragazzi una mentalità di collaborazione e il senso di responsabilizzazione. In questo modo insegna ai ragazzi anche il senso civico e li fa diventare cittadini del domani. Nello stesso tempo l’esperienza di questi cinque anni hanno fatto entrare a pieno titolo anche la realtà cooperativa nelle attività formative scolastiche rispondendo all’obiettivo dell’alternanza scuola lavoro, mettendo in contatto gli istituti scolastici con il mercato locale e la realtà imprenditoriale stessa”.

“Il progetto portato nelle scuole del vicentino – ha aggiunto Angelo Fontana, presidente di Confcooperative di Vicenza – vuole presentare e far provare con mano alla realtà scolastica il mondo cooperativo e l’attività economica collegata. Con questa esperienza i ragazzi imparano a gestire l’aspetto principale della cooperazione, ossia la democrazia partecipativa e la divisione degli utili in modo uguale”.

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