sabato , 16 Ottobre 2021
Franco Ambrosetti
Franco Ambrosetti

Vicenza jazz, Franco Ambrosetti all’Olimpico

Giornata intesa e densa di eventi questa domenica domenica 8 maggio per il festival New Conversations Vicenza Jazz. I concerti si succederanno ininterrottamente dal pomeriggio sino a tarda notte. Momento di spicco di questa ricca offerta di musica sarà il doppio spettacolo al Teatro Olimpico (ore 21): in apertura di serata si esibirà il duo formato dal trombettista Franco Ambrosetti e dal pianista Dado Moroni. Dopo le loro rielaborazioni jazz di celebri e squisite canzoni d’autore italiane, la scena passerà al Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti. Assieme a lui, a rendere omaggio all’icona ribelle del folk Woody Guthrie, ci saranno Giovanni Falzone (tromba, effetti, voce), Danilo Gallo (contrabbasso) e Zeno De Rossi (batteria).

Decisamente stimolante anche la proposta del Bar Borsa Jazz Café Trivellato dove, alle 22, gli Hyper (Nicola Fazzini al sax, Alessandro Fedrigo al basso acustico, Luca Colussi alla batteria) suoneranno assieme al trombettista statunitense Amir ElSaffar in un connubio di avanguardia e ancestrali sonorità mediorientali. Inoltre, in questa domenica, il jazz uscirà dai teatri per offrirsi in una varietà di luoghi d’ascolto.

Nella chiesa di Santa Corona, alle 11, si terrà una Messa Jazz eseguita dal Coro di Vicenza diretto da Giuliano Fracasso; presso la Basilica Palladiana, jam a partire dalle 16; nel Giardino del Teatro Olimpico (in caso di maltempo al Cinema Odeon), ancora alle 16, si esibiranno i giovani tedeschi di Bluenote, Pforzheim Jung Jazz; nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari si potranno ascoltare in anteprima gli Hyper con Amir ElSaffar (ore 17) per poi assistere (ore 18) a un connubio di musica e poesia con George Elliott Clarke (Canada), Gionni Di Clemente (chitarra, oud) e Bruno Censori (chitarra synth). Si tornerà alla Basilica Palladiana alle 19, con un’esibizione della Pedrollo Intersezioni Orchestra assieme al sassofonista Maurizio Giammarco: si ascolteranno musiche composte e dirette da Paolo Leveratto.

Parlando invece dei protaginisti di scena questa sera, il primo incontro tra Franco Ambrosetti e Dado Moroni avvenne all’inizio degli anni ottanta negli studi della Televisione Svizzera Italiana. Ambrosetti invitò l’appena maggiorenne pianista a far parte della sua band per una trasmissione condotta da Roberto Livraghi, noto soprattutto come autore di canzoni portate al successo da grandi interpreti quali Mina, Fred Buscaglione, Bruno Martino, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ornella Vanoni e tanti altri.

Quasi trentacinque anni dopo, Ambrosetti chiama ancora Moroni, ora a sua volta jazzista ampiamente affermato, questa volta per una collaborazione alla pari in duo. È giunta l’ora di mettere su disco proprio le canzoni di Livraghi: il cerchio della memoria si chiude così perfettamente, con la realizzazione di “Quando m’innamoro…” in duo (2014). La migliore canzone italiana si dimostra materia perfetta per il jazz al pari delle songs statunitensi che hanno dato vita al repertorio degli standard.

Franco Ambrosetti (Lugano, 1941) è da oltre cinquant’anni sulla cresta del jazz europeo, sempre attento però all’eredità statunitense di questa musica, a partire dalla sua lunga militanza al fianco dei grandi afroamericani: Dexter Gordon, Cannonball Adderley, Joe Henderson, Ron Carter, Kenny Barron… Enfant prodige (primi ingaggi professionali a quattordici anni), Dado Moroni (Genova, 1962) ha saputo trasformare questa precocità in una magistrale maturità pianistica, sino a diventare uno dei jazzisti italiani più apprezzati al di là dell’Atlantico. Collaborazioni con Dizzy Gillespie, Chet Baker, Roy Hargrove, Wynton Marsalis, Clark Terry, eccetera…

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