Paolo Fresu (Foto di Laurent Leduc)
Paolo Fresu (Foto di Laurent Leduc)

Vicenza jazz, all’Olimpico Ralph Towner e Paolo Fresu

“Sin dal primo annuncio della loro presenza, si sono fatti riconoscere come teste di serie del festival New Conversations Vicenza Jazz. Sono il chitarrista Ralph Towner e Paolo Fresu, big della tromba jazz nazionale” E’ così che esordiscono gli organizzatori presentando il concerto principale di oggi del festival jazz vicentino. Nella serata di questo martedì 10 maggio Towner e Fresu si esibiranno infatti al Teatro Olimpico, alle 21, in un concerto che sarà introdotto da una solo performance del sassofonista David Liebman. L’evento fa segnare il tutto esaurito ma, si segnala, per gli appassionati che si presenteranno in teatro c’è pur sempre la possibilità di trovare qualche biglietto non ritirato all’ultimo minuto.

Per quanto riguarda gli altri appuntamenti, la serata festivaliera offre una piacevole alternativa d’ascolto al Bar Borsa Jazz Café Trivellato, alle 22, con il Three Reeds Quintet, in cui è protagonista il sax di David Liebman, e con lui Federico Benedetti (sax), Romano Pratesi (clarinetto basso), Paolo Ghetti (contrabbasso) e Mauro Beggio (batteria). Nel pomeriggio presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari Vicenza Jazz incontra Poetry Vicenza con Shakespeare in un omaggio di poesia, musica e computer, che vedrà la partecipazione di Claudio Ambrosini e dello Zero Vocal Ensemble. Il Teatro del Lemming propone invece due repliche di Cantami Orfeo presso lo spazio AB23 (ore 21 e ore 22).

Due parole adesso sugli interpreti. Dal loro primo incontro, nel 1992, ad oggi, le strade di Paolo Fresu e Ralph Towner si sono incrociate diverse volte, soprattutto negli anni più recenti. Una traccia indelebile della magica alchimia di questo duo è arrivata nel 2009, con l’album “Chiaroscuro” inciso per la Ecm. Si trattava un progetto sostanzialmente acustico imperniato sulla spiccata personalità sonora dei due solisti. La forte caratterizzazione dei loro universi timbrici rende infatti Fresu e Towner due degli interpreti più riconoscibili nel panorama jazz internazionale. I due musicisti hanno saputo trovare importanti punti di contatto artistico nella loro personale storia musicale: quella di Fresu è una parabola che dagli anni ottanta lo ha portato ai vertici del nuovo jazz italiano, mentre quella di Towner ha visto il chitarrista alternarsi tra i celebri Oregon e gli innumerevoli progetti solistici documentati dalla Ecm.

David Liebman invece, nato a New York nel 1946, iniziò in un gruppo con Pete La Roca, Chick Corea e Steve Swallow: era il 1969. Poco dopo si aggiunsero esperienze significative al fianco di Dave Holland ed Elvin Jones, mentre tra il 1972 e il 1974 fece parte della band elettrica di Miles Davis, partecipando agli album “On The Corner”, “Dark Magus” e “Get Up With It”. Da allora la sua vena creativa, soprattutto come leader, non è mai venuta meno. Dopo la sua esibizione in solo al Teatro Olimpico, come dicevamo, Liebman porterà il suo sax al Bar Borsa, dando vita al Three Reeds Quintet nel quale, al fianco del grande sassofonista statunitense, troveremo il ferrarese Federico Benedetti e l’agrigentino Romano Pratesi.

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