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Vicenza, consultazione sulla Tav? Meglio dire sondaggio

Non la si può certamente ritenere una consultazione dopo che in questi giorni è stato affermato dal “palazzo” che quello che deciderà il Consiglio sarà indipendente da quanto emerso dal sondaggio che coinvolgerà parte della cittadinanza! Ma, quale sondaggio? Una serie di domande preconfezionate su uno“studio non portato nella sua complessità ed interezza a conoscenza della cittadinanza, ma conosciuto da pochi, a grandi linee e per giunta incompleto perché non prende minimamente in considerazione altre alternative (altri tracciati od altre opzioni): devi dire quali le stazioni vuoi, quali e forse di che colore.

Per rendere poi la pillola meno amara saranno introdotti dei punti che riguardano la viabilità ed il trasporto pubblico, ma non è certo questo l’obiettivo del sondaggio! Di attraversamento “completo” della città non si parla assolutamente, o si accenna solamente ad un raddoppio ad Est (da zona stadio in poi), ma non si considera il disastro fisico ed economico che si provoca sulla città e sull’intera cittadinanza.

Quindi saremo chiamati (non tutti) ad esprimere un nostro parere su punti che già sono stati abbondantemente “sbandierati” (ma in qualche caso anche in maniera confusa) in questi giorni dai giornali, da qualche ente economico e dallo stesso ministro Del Rio, durante la sua ultima visita alla nostra città. Quella che si sta avviando in questi giorni è la vera antitesi procedurale di un qualsiasi disegno o progetto che coinvolga l’intera città. Buttiamo, ancora una volta, soldi dei cittadini al vento per far emergere, nostro malgrado, un parere “già deciso”, ma del quale condivideremo la responsabilità di scelta!

Alessandro Fracasso

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