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Vicenza, conclusi i lavori nel Tempio San Lorenzo

E’ stato completato il nuovo impianto di illuminazione interna del Tempio di San Lorenzo, a Vicenza, che permetterà di scegliere tra dodici differenti combinazioni di luce. Il nuovo impianto elettrico, infatti, grazie ad un software sofisticato ma semplice da usare, permetterà di illuminare a seconda della diverse liturgie o delle visite storico artistiche in corso, l’abside, il crocifisso, le statue, la navata centrale, le navate laterali. Il tutto è stato realizzato con attenzione al risparmio energetico, dato che si è passati da una potenza totale di 20 kw ad una potenza massima di 7 kw, pari a una riduzione dei consumi del 65%, con la possibilità di  modificare l’intensità luminosa di ogni singolo corpo luminoso, in base alle esigenze, e di gestire i diversi scenari con una potenza media che non supera i 3 kw.

Per quanto riguarda gli interventi, sono state rifatte le linee di distribuzione degli impianti elettrici di illuminazione, normale e di sicurezza, degli impianti di forza motrice e prese, comprensivi di quadri elettrici, cavidotti e linee, e anche dell’impianto di messa a terra. Inoltre, le scatole in pvc, non consone al valore artistico del sito, sono state sostituite con scatole in ottone, mentre tubicini in rame hanno preso il posto di canalette in plastica.

I 145 corpi illuminanti sono stati sostituiti con altri provvisti di luci a led, con varie ottiche, che ridurranno il consumo energetico, garantiranno una migliore luminosità e consentiranno anche una manutenzione più agevole. L’edificio è stato inoltre dotato di un nuovo impianto di emergenza e di sicurezza, a copertura delle navate e delle zone a ridosso delle uscite, che permetterà all’ente fornitore di energia di intervenire sia in caso di black out sia per guasti all’impianto. Infine il vecchio impianto di diffusione sonora è stato sostituito da un sono stati installati un nuovo sistema, dotato di una centralina audio con moderni software di regolazione e di controllo, nuove linee cavi e nuovi diffusori con una classica struttura in legno noce della stessa tonalità degli arredi.

La Provincia padovana dei Frati Minori conventuali, che ha offerto il progetto definitivo, autorizzato dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Verona, ha contribuito ai lavori con una somma di 40 mila euro. I restanti 110 mila euro sono stati stanziati dal Comune e finanziati con un mutuo.

“Si tratta – ha sottolineato questa mattina l’assessore alla cura urbana, Cristina Balbi, durante un sopralluogo – di un intervento tra i più innovativi in Italia, in quanto consente ai frati di variare in modo molto semplice numero e intensità delle luci, a seconda delle necessità liturgiche o di visita, e, nello stesso tempo, di ottenere una riduzione dei consumi pari al 65%. L’effetto generale è quello di una grande valorizzazione dell’edificio come luogo di raccoglimento e preghiera, come scrigno di preziose opere d’arte, ma anche come ambiente per concerti e grandi liturgie”.

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