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"Romeo and Juliet", dipinto di Frank Dicksee, 1884
"Romeo and Juliet", dipinto di Frank Dicksee, 1884

Vicenza, alla Bertoliana la storia di Romeo e Giulietta

La storia di Romeo e Giulietta è al centro di un incontro che si terrà a Vicenza, venerdì 6 maggio, a Palazzo Cordellina, alle 17.30, organizzato dalla Biblioteca Bertoliana. Quello dei due giovani amanti di Verona è uno dei miti più celebri al mondo, la cui origine è alquanto difficile da stabilire. La storia vicentina è datata a circa un secolo prima che William Shakespeare la riprendesse, ispirandosi alla “Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti”, del vicentino Luigi Da Porto.

Nel convegno della Bertoliana ne parleranno Albino Comelli, coautore del libro “Giulietta e Romeo: l’origine friulana del mito”, e Antonio Di Lorenzo, che ne ha scritto in “La vera storia di Giulietta e Romeo”. La serata sarà impreziosita da letture di passi del dramma shakespearino e della novella vicentina, curate dall’associazione Convivium. L’incontro si inserisce nelle iniziative legate alla Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, festeggiata il 23 aprile, anniversario della morte di Shakespeare.

La storia d’amore di Giulietta e Romeo nasce dunque in terra vicentina, a Montorso, dalla penna dell’erudito e condottiero vicentino Luigi Da Porto (1485-1529). Per comporre la sua Historia egli prese spunto dalla storia d’amore di Mariotto e Giannozza da Siena, narrata da Masuccio Salernitano, a metà del XV secolo, inserendo tuttavia alcune interessanti varianti. Cecil H. Clough, studioso del Rinascimento veneto e professore dell’università di Liverpool, fin dal 1985, ricondusse queste differenze alla forte componente autobiografica del testo: il nobile vicentino avrebbe narrato, infatti, la storia del proprio triste amore per una giovane di un casato opposto, conosciuta durante la sua permanenza a Udine.

La novella di Luigi Da Porto fu scritta attorno al 1517 ma pubblicata, inizialmente in forma anonima, solo dopo la sua morte. A metà del cinquecento, Matteo Bandello ripropose la vicenda di questo amore infelice e la sua novella fu tradotta in francese da Pierre Boaistuau (1559) e, in seguito, grazie ad Arthur Brooke (“The tragicall historye of Romeus and Juliet”, del 1562) e a William Painter, giunse oltre Manica e quindi nelle mani di William Shakespeare che la trasformò nel capolavoro che conosciamo tutti (1595). L’ingresso all’incontro è libero. Per informazioni: Ufficio consulenza Biblioteca civica Bertoliana, telefono 0444-578202/203, email consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it.

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