sabato , 16 Ottobre 2021

Tav Vicenza, Zaltron: “E’ informazione questa?”

Intervento di Liliana Zaltron, consigliere comunale a Vicenza per il Movimento 5 Stelle, sulle iniziative di informazione dei cittadini messe in campo dall’amministrazione comunale in merito alle ipotesi di progetto per il passaggio dalla città dell’Alta velocità ferroviaria.

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Sul progetto per il passaggio dell’Alta velocità ferroviaria da Vicenza, dopo il questionario Delphy  (qualcuno lo ha chiamato la “patacca del coinvolgimento dei cittadini”), fatto ad hoc per rafforzare il consenso su decisioni predeterminate, con osservatori privilegiati per la sua compilazione, si passa agli effetti speciali: una consultazione popolare, immaginata e partorita con la modica spesa di 11 mila euro di denaro pubblico. Questionario, interrogazione ai sindaci della provincia, indagine telefonica su un campione rappresentativo… Cosa si vuole di più?

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

Un altro cavallo di Troia messo in atto nuovamente da questa amministrazione comunale che, esternamente, vuole apparire come il promotore di un “coinvolgimento popolare” ma che in realtà nasconde l’insidia di voler utilizzare le informazioni raccolte per meglio centrare i veri obiettivi che la stessa ha in mente, ovvero quelli di realizzare l’opera a tutti i costi, oltre a servirsene per meglio canalizzare l’informativa mediatica per il raggiungimento dell’obiettivo.

Un articolazione di mezzi che più che un’azione pianificata e pensata risulta essere un accrocchio. Quanto varrà una telefonata? Dieci firme di cittadini? E il parere del sindaco quanto peserà? E perché non prevedere il parere del presidente della Provincia, con un peso del 50% + 1, a questo punto? Per giunta, ad oggi, tutto il sistema pensato non è ancora attivo e già si parla di andare al voto in Consiglio comunale entro metà giugno. Tutto ciò non ha niente a che fare con le richieste avanzate da moltissimi cittadini in questi mesi

Questa, che l’amministrazione si appresta a svolgere, è semplicemente un’ azione per far credere che ci sia un consenso attorno a quest’opera, consenso che in realtà non c’è. Intanto è iniziata una raccolta firme dove si chiede all’amministrazione comunale di Vicenza maggiore trasparenza e informazione, ovvero un percorso informativo e partecipativo reale prima di indire una consultazione e la presenza, oltre alle tre soluzioni ben note, dell’opzione zero.

Oltre alle varie azioni, manifestazioni condivise con i cittadini che si sono mobilitati, altre azioni ufficiali sono state portate avanti nelle aule del Comune per fermare questa procedura. Si ricorda, signor sindaco, la mozione che abbiamo presentato il 21 gennaio 2015 e nella quale si chiedeva di sospendere l’approvazione dello Studio di fattibilità per procedere prima con una consultazione popolare? Ma era necessario votare velocemente altrimenti si perdevano i soldi stanziati…. Lo diceva il ministro Lupi!

Si ricorda, signor sindaco, la mozione presentata il 9 marzo 2015 affinché venisse indetto un referendum consultivo sul passaggio, nel territorio vicentino, della linea ferroviaria Av/Ac, da tenersi in concomitanza con le allora imminenti elezioni regionali? Si ricorda, signor sindaco, la mozione datata 25 marzo 2015 a seguito del maxi scandalo “Sistema” nella quale vi invitavo ad avanzare “la richiesta al Ministero delle Infrastrutture di bloccare immediatamente l’iter avviato per la tratta Ac/Av per dar modo di avviare quel processo democratico di disamina finalizzato all’individuazione delle vere necessità dei cittadini e quindi delle eventuali opere necessarie ed indispensabili e dei veri costi delle stesse”?

Invito sindaco e consiglieri a leggersi bene la Convenzione di Aarhus “Convenzione sull’accesso delle informazioni, la partecipazione del pubblico ai poteri decisionali di governo locale, nazionale, transfrontaliero concernenti l’ambiente” dove si afferma “ la necessità di salvaguardare, tutelare e migliorare lo stato dell’ambiente (…) Riconoscendo che un adeguata tutela dell’ambiente è indispensabile per il benessere umano e per il godimento dei diritti fondamentali (…) Riconoscendo altresì che ogni persona ha il diritto di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute ed il suo benessere e il dovere di tutelare e migliorare l’ambiente individualmente e collettivamente nell’interesse delle generazioni presenti e future. Considerando che per poter affermare tale diritto ed adempiere a tale obbligo i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali (…) Riconoscendo che un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l’efficacia contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto”.

E’ necessario un percorso di informazione e di reale partecipazione. Ben altra cosa rispetto a quanto proposto fino ad ora da questa Amministrazione.

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle di Vicenza

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