Schio, aiuti dalla Regione contro la violenza di genere

Ammonta a quasi 26 mila euro il finanziamento che la Regione Veneto ha destinato ai progetti “Casa rifugio Schio” e “Centro antiviolenza – sportello donna Maria Grazia Cutuli”, presentati dal Comune di Schio, attività che hanno come obiettivo il contrasto alla violenza di genere. La realizzazione del primo progetto prevede una spesa complessiva di più di 16 mila euro e il contributo regionale è di 10 mila euro. L’importo servirà a coprire le attività di accoglienza di donne e dei loro figli minori, di accompagnamento e sostegno all’ingresso nella Casa. Si prevedono inoltre attività di coaching e mentoring individuale.

Ancora, le attività punteranno anche ad accompagnare le utenti nella fruizione dei servizi del territorio. Ci saranno anche percorsi di gruppo sui temi della genitorialità, della dipendenza affettiva e della rielaborazione dei propri vissuti, così da attivare nuove risorse e nuove progettualità. Previste anche attività ludico ricreative con i minori accolti. Non mancheranno una consulenza psicologica esperta per donne con situazioni particolarmente complesse e gravi e anche per gli operatori coinvolti nell’aiuto e un’attività educativa e di accompagnamento delle donne accolte, nei problemi organizzativi e di gestione della Casa, e di formazione specifica per le operatrici.

Per la realizzazione, invece, del progetto “Centro antiviolenza – sportello donna Maria Grazia Cutuli”, la spesa complessiva è di quasi 26 mila 500 euro, dei quali 15.840 di finanziamento regionale. In questo caso sono previsti interventi di formazione, psicologici e psicoterapeutici, per i soggetti istituzionali ed esterni della Rete Antiviolenza, supervisione di casi complessi, avvio e gestione di gruppi di auto mutuo aiuto. Ancora, attività di coaching e mentoring e percorsi di accompagnamento educativo alle donne che hanno subito violenza e che si rivolgono al Centro in cerca d’aiuto.

Le operatrici del Centro antiviolenza svolgono, principalmente, le attività di ascolto telefonico i colloqui di prima accoglienza, di sostegno psicologico e di accompagnamento nei gruppi di mutuo aiuto, consulenza legale, orientamento e affiancamento ad altri servizi pubblici o privati, ma anche formazione e campagne di comunicazione e sensibilizzazione specifiche sul tema del contrasto alla violenza di genere.

“I riconoscimenti – ha commentato l’assessore alle politiche per la famiglia, Cristina Marigo, – anche di carattere finanziario, sono importanti, non solo per dare una risposta effettiva ai problemi della violenza di genere, ma anche per seminare e diffondere sempre più una cultura del rispetto e della parità tra generi”.

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