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Schio, il Teatro Civico ospita “La bella e la bestia”

Nel mese di maggio, il Teatro Civico di Schio ospita in residenza, la giovane compagnia Stivalaccio Teatro, per la realizzazione e l’allestimento della loro nuova produzione di teatro ragazzi “La bella e la bestia”, con testo e regia di Marco Zoppello. Lo spettacolo debutterà nell’estate 2016 ad Opera estate festival Veneto e sarà poi ospitato nella stagione del Teatro Civico. Gli attori in scena, Sara Allevi, Giulio Canestrelli e Matteo Pozzobon, saranno accompagnati dalla musica dal vivo del trio fagotto-violino-violoncello Friedrich Micio.

“Una residenza – ha spiegato il presidente della Fondazione Teatro Civico, Silvio Genito – è un processo creativo che consiste nell’opportunità di offrire agli artisti un luogo protetto in cui fare ricerca e realizzare uno spettacolo. Crediamo molto in questi progetti che, in una logica di sinergia con il territorio, mantengono vivo un luogo adatto e ispirante come lo storico Teatro Civico”. La Fondazione ha anche coinvolto alcune classi e insegnanti delle scuole primarie, che potranno assistere alla prova finale dell’allestimento dello spettacolo, interagendo con gli attori e il regista.

“La fiaba con la quale ci confrontiamo – ha raccontato il regista Marco Zoppello – va intesa come luogo quotidiano dove accade il meraviglioso, come scoperta dell’extra ordinario, ma soprattutto come luogo dove le grandi passioni dell’uomo prendono vita. Come è nostra abitudine, abbiamo attinto in libertà a tutta la letteratura ‘mostrifera’ che ci è passata per le mani, tradizione popolare antica di secoli, nella quale si è stratificato un sottobosco di ricordi, leggende e paure”. In questa nuova produzione, Stivalaccio Teatro, collabora con la compagnia di teatro di figura Manimotò, che ha ideato e realizzato i pupazzi e le maschere de “La bella e la bestia”.

“La protagonista femminile – si legge in una nota di presentazione dello spettacolo – è così bella che tutti la chiamano soltanto Bella. Il protagonista maschile invece è la Bestia ma non è cattivo, non è incivile, maleducato, stupido, è solo incapace di rapportarsi con gli esseri umani. E come tutte le bestie fa paura. Come fa paura il bosco, come fanno paura le ombre intricate su di un terreno brullo e i castelli sconosciuti. Come fa paura l’amore”.

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