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Schio, il Comune investe sulla sicurezza

Dal 2013 ad oggi, a Schio, il numero di furti in appartamento e di reati che riguardano gli stupefacenti è in calo. Lo dicono i dati ufficiali, forniti dalla Prefettura sulla base delle denunce presentate, e resi noti questa mattina, durante un incontro organizzato nel municipio scledense proprio per fare il punto sulla situazione della sicurezza in città. L’appuntamento, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco scledense, Valter Orsi, anche il Capitano dei carabinieri della compagnia di Schio, Vincenzo Gardin e il Comandante del Consorzio di polizia locale Alto Vicentino, Giovanni Scarpellini, è stato anche l’occasione per presentare le iniziative già attive e quelle in partenza, predisposte proprio nell’ottica della sicurezza.

Sono già operative, ad esempio, la convenzione che ha portato ventisei volontari a far parte del servizio di controllo del territorio, ma anche l’innovazione del sistema di videosorveglianza. Non solo è stato incrementato il numero di telecamere presenti, ma quelle a bassa risoluzione sono state sostituite con impianti capaci di visione notturna.

“Passando alle novità – è intervenuto Scarpellini – entro quindici giorni dovrebbe partire il primo controllo dei varchi in entrata nel territorio comunale, un progetto finanziato anche dalla Regione, che trasmetterà, in tempo reale, dati importanti alle forze dell’ordine. L’esperienza, infatti, dice che i reati più gravi vengono compiuti da persone che si servono di veicoli rubati. Poter contare su un dispositivo che segnala l’ingresso in città di veicoli rubati è fondamentale”.

Tornando ai dati della Prefettura, quelli meno positivi fanno riferimento ai furti in negozi e alle truffe e frodi informatiche, rimasti invariati rispetto al 2013. Sul primo versante, va precisato che si tratta di piccoli furti, atti di vandalismo, anche se molto fastidiosi per chi li subisce. È una realtà, monitorata anche in altri settori, che si può ricondurre ad un paio di gruppetti di minori, già individuati e segnalati.

“Per quanto riguarda le truffe e le frodi informatiche – ha sottolineato Orsi – è importante lavorare sulla prevenzione. Vorremmo, infatti, coinvolgere le associazioni a difesa del cittadino e dei consumatore presenti in città per avviare un’azione di comunicazione, perché oggi si usano strumenti come internet e i social media in maniera superficiale, senza pensare alle insidie che si nascondono dietro a questi mondi”.

“Il lavoro delle forze dell’ordine – ha aggiunto Gardin – non riguarda solo la repressione, ma anche la prevenzione, operata, ad esempio con il potenziamento del servizio di pattuglia sul territorio, ma anche con gli incontri, tenuti nelle scuole medie e superiori, sulla cultura della legalità e sulla prevenzione del bullismo”.

“La fotografia che si può scattare di Schio nel 2015 – ha concluso Orsi – è che alcuni problemi ci sono, ma rispetto ad altre città venete delle stesse dimensioni, si può dire di vivere tranquillamente. L’obiettivo è quello di cercare di migliorare sempre le cose e, a questo proposito, l’appello che rivolgiamo ai cittadini è quello di continuare a fornire la loro preziosa collaborazione, segnalando tutto quello che può destare sospetto, perché ci sono uomini e mezzi pronti ad intervenire. Intervenire con tempestività è fondamentale”.

Ilaria Martini

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