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Sale giochi, a Schio violare gli orari costerà caro

Aumentano, a Schio, le sanzioni minime a carico delle sale giochi che non rispettano i limiti di orario previsti dall’ordinanza firmata l’anno scorso dal sindaco Valter Orsi, per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Per aumentare la forza deterrente di questo provvedimento, infatti, la giunta comunale ha innalzato da 25 a 250 euro l’importo minimo da applicare in caso di violazioni.

Ricordiamo che l’ordinanza, datata marzo 2015, disciplina che le sale giochi e gli apparecchi con vincita in denaro possano essere operativi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Questo vale anche per le macchine presenti nei pubblici esercizi che rimangono aperti tutto il giorno e che quindi vanno spente nelle fasce orarie non consentite.

Prima dell’inasprimento deciso qualche giorno fa, erano previsti esporsi da 25 a 500 euro per l’infrazione di queste norme. Nei casi di violazioni ripetute, anche solo per due volte nell’arco di un anno, l’ordinanza comunale prevede anche la sospensione dell’attività fino a un massimo di sette giorni.

L’amministrazione scledense ha apportato delle modifiche anche a quest’ultimo aspetto. È stato infatti stabilito in 500 euro l’importo della sanzione per la violazione dell’ordinanza di sospensione dell’attività delle sale giochi e del funzionamento degli apparecchi nei pubblici esercizi. Si tratta di un importo che sarà conteggiato per ogni giorno di mancato rispetto dell’ordine di sospensione ricevuto.

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