Il Municipio di Rosà - Foto di Tolioalessandro (CC BY-SA 3.0)
Il Municipio di Rosà - Foto di Tolioalessandro (CC BY-SA 3.0)

Rosà, il Comune approva il consuntivo 2015

Approvato dal Consiglio comunale di Rosà il rendiconto di gestione per l’anno 2015, ovvero l’atto formale che espone i risultati della gestione economica dell’ente. Lo ha illustrato lo stesso sindaco, Paolo Bordignon, nella veste di titolare del referato al Bilancio. Cifre alla mano, il comune rosatese ha chiuso il 2015 con un avanzo di bilancio di oltre 400 mila euro. “Un dato molto confortante – spiega l’ente in una nota – a testimonianza di buona gestione della cosa pubblica e del rispetto degli impegni presi pur in un periodo di particolare difficoltà economica. Non incide nel documento per la prima volta, tanto per nel capitolo entrate che nelle uscite, il servizio di smaltimento rifiuti esternalizzato ad Etra”.

Le entrate correnti, pari circa a 7,8 milioni di euro, sono state accertate per l’86,10% delle previsioni e riscosse per il 90,23% dell’accertato. Le spese  correnti invece, oltre 6,3 milioni, sono state impegnate per il 85,27% delle previsioni. Su questo punto il sindaco ha posto in evidenza come il Comune di Rosà paga in media i fornitori in 19 giorni posizionandosi al 53esimo posto della classifica nazionale degli enti pubblici.

A fine 2015, l’indebitamento netto ammonta a 12 milioni di euro ed in previsione scenderà quest’anno a 11 milioni (sotto i 10 milioni a fine 2017 e sotto i 9 milioni al fine 2018). Gli interessi passivi nel 2015 sono stati poco più di 400 mila euro pari al 4,83% delle entrate correnti, ben al di sotto della soglia del 10% consentita dalla legge. L’indebitamento procapite dei 14.447 abitanti (7053 maschi e 7363 femminine con un saldo naturale nel 2015 di +24 persone) è pari a 833 euro contro una media nazionale di 860 euro. Va ricordato che il debito pubblico a maggio 2015 è costituito per il 95,47% dallo Stato e solo il 2,10% dai Comuni.

“I dati definitivi del conto Consuntivo 2015 – spiega ancora la nota del Comune di Rosà – mettono in evidenza come l’ente, con un costante monitoraggio, abbia rispettato il Patto di Stabilità con un miglioramento di oltre 1,6 milioni di euro, evitando le pesanti sanzioni per gli enti non virtuosi. Inoltre grazie all’intervento della Regione Veneto, che con il Patto regionale verticale ha permesso un miglioramento dell’obiettivo di 3 milioni di euro, il Comune ha liquidato tutte le fatture relative ad interventi sulle opere pubbliche”.

“Altro dato positivo – ha evidenziato il sindaco – riguarda la spesa corrente per abitante. Nel 2015 la media nei comuni veneti si attesta a 787 euro per abitante. Rosà vanta una media di 438 euro un dato rafforzato dal mantenimento di tutti i servizi destinati alle varie fasce della cittadinanza. Discorso a parte spetta l’incidenza dei dipendenti ogni mille abitanti. Rosà con il 3.8% è ben al di sotto delle media nel Veneto (5.65%) e nazionale (6.89%)”.

Tra le opere avviate nel 2015 va segnalato l’efficientamento energetico dei plessi delle scuole primarie, l’adeguamento sismico della primaria Pascoli nel capoluogo. Altri interventi riguardano il progetto di efficientamento della pubblica illuminazione, il potenziamento della centrale a biomassa ed il ripristino dei danni della gradinata dell’autunno 2015 ed ancora asfaltature, varie manutenzioni straordinarie e l’acquisto di hardware e software. Senza dimenticare il nuovo plesso scolastico di Cusinati San Pietro e la relativa palestra, in corso di finitura nella frazione di Cusinati San Pietro.

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