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Popolare Vicenza, 1000 firme per le dimissioni di Iorio

Quasi mille risparmiatori hanno aderito, firmandola, alla lettera che sarà inviata al Fondo Atlante, ormai unico proprietario della Banca Popolare di Vicenza, e all’attuale presidente dell’istituto di credito vicentino, Stefano Dolcetta, con la quale vengono chieste le dimissioni dell’amministratore delegato Francesco Iorio e l’azzeramento di tutto il cda. L’iniziativa, come già segnalato nelle scorse settimane, è dell’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”

Per altro, l’associazione dei piccoli risparmiatori della BpVi dimostra grande vitalità, quantomeno per essere riuscita a riempire il Palaferroli di San Bonifacio per l’incontro a margine del quale, appunto, la lettera è stata sottoscritta. L’associazione inoltre “continua – segnala in una nota – l’azione di raccolta di doglianze degli azionisti con la raccolta delle messe in mora dell’istituto berico, che ormai sono molte centinaia”.

Hanno partecipato alla riunione di San Bonifacio anche rappresentanti delegati ufficiali della presidenza della Regione Veneto, che hanno confermato la disponibilità dell’ente a velocizzare la procedura di assegnazione del fondo di 300 mila euro stanziati, ma non ancora destinati, per i risparmiatori danneggiati.

Infine, merita segnalare, cambiando banca, che viene smentito clamorosamente quanto affermato nelle settimane scorse dai vertici di Veneto Banca a proposito dei prossimi passi che anche questo istituto farà per l’aumento di capitale, la vendita delle azioni e l’eventuale successiva quotazione in borsa. “Noi non siamo la Banca Popolare di Vicenza, non avremo bisogno del Fondo Atlante” avevano detto.

Ebbene, sembra proprio invece che il percorso sarà analogo, dato che per il collocamento delle azioni è stato fissato, come prezzo minimo quello di 0,10 euro, proprio come avvenne per quelle di BpVi. Probabile insomma che il percorso alla fine si discosti molto poco da quello della banca berica, e che anche Veneto Banca sia destinata a finire anch’essa nella pancia del Fondo Atlante.

Un commento

  1. Carlo Foppa Martini

    Bravi, questa e’ l’unica speranza. Fuori Iorio e dentro Colombini!

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