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Danza, al Comunale di Vicenza bel finale con “Pixel”

Il fatto che in sala fosse presente un pubblico davvero vario la dice lunga sulle aspettative e sulla curiosità per lo spettacolo. È infatti andato in scena al Teatro Comunale di Vicenza, ieri sera, con buon successo ed in esclusiva regionale, “Pixel”, ultimo appuntamento della stagione Danza 2015/2016. Chiudere con Mourad Merzouki e i suoi Käfig è stata davvero una scelta vincente.

Un’immersione nell’hip hop, nelle arti digitali, nei giochi ottici, nella musica passionale. Gli undici ballerini hanno regalato quadri di indicibile bellezza, passando da movimenti lenti e fluidi, quasi in slow motion, con una musica classica di fondo dove era predominante il suono del violino, a movimenti meccanici e robotici, accompagnati da suoni più dinamici. Il tutto reso ancor più sorprendente dalla geniale idea del coreografo Merzouki: l’introduzione delle arti digitali, sia a livello coreografico che a livello scenografico.

Pixel porta lo spettatore nella dimensione del 3D, catapultandolo in un vortice di piccoli puntini grafici che, all’occorrenza, si trasformano in fiamme, lucciole, pioggia, pulviscolo. Sono i ballerini a “comandare” i Pixel o i Pixel ad avere la meglio sui ballerini? Il gioco rimane indefinito. C’è uno scambio continuo tra le due parti, dove è il cerchio a tornare come figura di danza e di proiezione: un cerchio come strumento di ballo e acrobazie, un cerchio proiettato a terra come luogo ben definito dove muoversi, un cerchio come vortice di pixel.

Lo spettacolo ricorda il film Matrix e il videogioco Pacman per gli effetti visivi sorprendenti e per la velocità di certe scene. È andato in scena un lavoro ipnotico, affascinante, in movimento, cangiante, dove anche la musica ha avuto un ruolo fondamentale, contribuendo nell’alternanza piano/forte, lento/veloce. Una vera festa per gli occhi. Il pubblico stesso ha sancito il successo dello spettacolo con dieci minuti di applausi finali.

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