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Accademia Olimpica, Marino Breganze lascia la presidenza

Marino Breganze non è più il presidente dell’Accademia Olimpica. Si è dimesso oggi dopo poco più di un anno di presenza al vertice della prestigiosa istituzione culturale vicentina. Le sue dimissioni sono arrivate dopo la bufera che ha investito, negli ultimi mesi, la Banca Popolare di Vicenza e la Fondazione Roi, e che lo ha coinvolto da vicino come vicepresidente di entrambe. La scelta di Breganze è motivata dal desiderio di non coinvolgere in alcun modo, nella delicata e turbolenta vicenda, l’Accademia Olimpica.

“Credo che la mia buona fede – scrive Breganze nella lettera in cui annuncia le sue dimissioni – non possa essere messa in discussione, se non altro per il fatto che ho investito con fiducia buona parte dei miei risparmi nelle azioni della banca. Ciò premesso, spinto solo dall’amore per l’Accademia, la cui attività benemerita è ampiamente certificata, e volendo evitare che con la mia presenza si possano gettare delle ombre sulle sue attività, ritengo che fare un passo indietro sia un gesto significativo della mia dedizione”.

Anche la stessa Accademia Olimpica è intervenuta oggi sulle dimissioni di Breganze, con una nota nella quale parla di “gesto significativo di incondizionata dedizione nei confronti della più antica istituzione, non solo culturale, della città di Vicenza. Nel riconoscere e apprezzare questa sensibilità – sottolinea il vicepresidente Cesare Galla -, è doveroso ribadire che il coinvolgimento dell’Accademia Olimpica nelle polemiche mediatiche e politiche riguardanti le vicende della Banca Popolare di Vicenza e della Fondazione Roi è una pretestuosa e inaccettabile forzatura”.

“L’Accademia Olimpica – continua la nota – non ha mai rinunciato ad affermare con chiarezza e rigore la sua autonomia rispetto al mondo della politica e delle istituzioni cittadine. Con queste ultime, com’è naturale che sia, si è sempre rapportata in spirito di concreta collaborazione e intende continuare a farlo, certa che a loro volta le istituzioni continueranno a riconoscere e appoggiare le peculiarità del suo ruolo, la sua indipendenza e i suoi valori culturali e civili. Quegli stessi valori che Marino Breganze ha portato avanti durante la sua presidenza come durante la sua ultratrentennale esperienza di accademico olimpico”.

Infine, anche il Comune di Vicenza è intervenuto per commentare le dimissioni di Breganze. “L’Accademia Olimpica – ricorda il vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci, – è un’istituzione di assoluto valore, un vero motore di sviluppo del pensiero intellettuale e civile, di dialogo e confronto, di diffusione della conoscenza. Di più: proprio nell’ultimo anno è stato riannodato un più intenso e proficuo rapporto di collaborazione tra Comune e Accademia, tanto per trovare risposta ad antiche e sentite esigenze, come l’espansione degli spazi a disposizione dell’istituzione e della sua biblioteca, quanto per sostenere concretamente progetti di ricerca, come abbiamo fatto anche lo scorso anno con un contributo economico straordinario”.

“Lo voglio ricordare oggi – continua il vicesindaco – perché proprio la presidenza Breganze ha agevolato e stimolato l’intensificarsi di questa collaborazione. Le sue dimissioni rappresentano un apprezzato gesto di attenzione e, come lui stesso ha detto, di dedizione verso questa antica istituzione, che ha inteso mettere al riparo dalle polemiche che investono in questi mesi la Banca Popolare di Vicenza, e che rischiavano di riflettersi anche sull’Accademia Olimpica, pur non avendo questa alcun legame con l’istituto di credito. Il Comune continuerà sulla strada della collaborazione e del confronto per il bene della città, mantenendo il doveroso rispetto per l’autonomia e l’indipendenza di una istituzione antica, gloriosa e benemerita. A partire come noto dal lavoro del tavolo di regia costituito quest’anno per coordinare la costruzione del progetto triennale degli spettacoli classici in Olimpico, e che vede l’autorevole presenza di Cesare Galla, vicepresidente vicario dell’Accademia, a cui formulo i migliori auguri perché possa guidare con forza e saggezza l’istituzione nei prossimi mesi”.

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