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La Regione aumenta i fondi per le scuole dell’infanzia

Sale a 36 milioni il finanziamento regionale 2016 per le scuole dell’infanzia paritarie e per i servizi per la prima infanzia, cinque in più rispetto alla posta iniziale individuata nel bilancio di previsione approvato a metà febbraio. La giunta regionale ha approvato oggi, su proposta degli assessori al sociale e all’istruzione, Lanzarin e Donazzan, l’assegnazione delle risorse 2016 alle scuole materne non statali e ai nidi e servizi per la prima infanzia. Nel dettaglio, la Regione destina quest’anno 18 milioni per i servizi socioeducativi per la prima infanzia (micro nidi, nidi integrati, nidi aziendali e centri per l’infanzia) e altrettanti per le scuole materne paritarie, di cui due milioni per assumere insegnanti di sostegno.

“Nonostante le note difficoltà finanziarie, siamo riusciti a riportare i finanziamenti per i servizi per la prima infanzia quasi in linea con le assegnazioni degli anni precedenti – spiega l’assessore al sociale, Manuela Lanzarin – In particolare per i nidi, servizi essenziali per le famiglie e per stimolare le potenzialità intellettive, sociali e creative dei bambini, la Regione Veneto ha ottenuto 5 milioni aggiuntivi dal piano nazionale di sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia concordato tra Stato e Regioni. E mi auguro che, con la manovra di assestamento del bilancio a fine anno, sia possibile reperire ulteriori fondi per materne e nidi, secondo le priorità che ci siamo dati a inizio legislatura”.

“Obiettivo della Regione Veneto – conferma l’assessore – è sostenere, e possibilmente ampliare, la rete dei servizi per la prima infanzia, che conta attualmente 794 nidi (compresi micro nidi, nidi integrati, nidi aziendali e centri per l’infanzia) e offre quasi 25 mila posti, a fronte di una popolazione da zero a tre anni di circa 125 mila bambini. In media, quindi, in Veneto un bambino su 5 frequenta un nido e riceve, indirettamente, un contributo medio annuale di circa 850 euro”.

“Analogo – ha aggiunto Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, – è l’impegno assunto dalla giunta con le 1145 scuole paritarie dell’infanzia che accolgono quasi 90 mila bambini fra i 3 e i 6 anni. Abbiamo accelerato i bonifici di pagamento a saldo dei contributi per gli anni pregressi e con il provvedimento odierno diamo il via ai bandi 2016. Siamo fiduciosi di riuscire a reperire entro l’anno le risorse mancanti per ripristinare i livelli di assegnazione degli anni precedenti e continuare a garantire un servizio essenziale e la libertà educativa alle famiglie venete”.

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