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Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio
Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio

Il ministro Delrio a Vicenza. La protesta dei No Tav

E’ durata molto poco oggi, non più di una mezz’ora,  la visita a Vicenza del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Del resto, pur trattandosi della visita di un ministro della Repubblica, quasi non ne è stata data notizia da parte delle istituzioni, o del Pd, a cui si deve l’iniziativa. Comunque, nonostante si sia trattato di un rapido toccata e fuga prima della più lunga ed importante tappa a Verona, per altro poco reclamizzato, non sono mancate le contestazione da parte di coloro che si oppongono al passaggio dell’Alta velocità ferroviaria da Vicenza, un progetto che ricade tra le competenze del ministro.

Delrio era atteso nel pomeriggio all’Officina Grandi riparazioni di Trenitalia a Vicenza e, ad aspettarlo, c’erano una quarantina di manifestanti del fronte No Tav, compresi alcuni militanti di Rifondazione comunista e del sindacato autonomo Usb. C’erano bandiere, megafoni, striscioni, e non mancavano naturalmente polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Ci si è però limitati a qualche slogan, a proposito del No alle imposizioni di grandi opere, agli sprechi e sull’inutilità della Tav. Nessun incidente per fortuna da segnalare, tutto si è svolto in modo tranquillo.

Per quanto riguarda l’aspetto istituzionale invece, il ministro è stato accolto dal sindaco di Vicenza, Achille Variati, e dalla capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Alessandra Moretti. Delrio ha inoltre assicurato che Vicenza avrà l’alta velocità ferroviaria, sottolineando l’importanza che venga incrementato il trasporto delle merci su rotaia. Anche sui tempi il ministro ha ostentato ottimismo, rivelando che Brescia sarà raggiunta dalla Tav entro l’anno e che si passerà poi alla tratta Brescia-Verona e infine alla Verona-Vicenza-Padova, per la quale è disponibile un miliardo e mezzo di euro.

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