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Immagine tratta dalla pubblicazione "Statistiche flash", curata dal Sistema statistico della Regione Veneto
Immagine tratta dalla pubblicazione "Statistiche flash", curata dal Sistema statistico della Regione Veneto

Export, ottimi risultati per il Veneto nel 2015

Con i suoi ottimi risultati, l’interscambio commerciale veneto continua a sostenere l’economia regionale. E’ questo l’incoraggiante messaggio che si può trarre dopo aver consultato l’ultimo numero della pubblicazione periodica online “Statistiche Flash”, che analizza i dati relativi alle esportazioni del Veneto nel 2015 e che è curata dalla sezione Sistema statistico della Regione.

Facendo il punto della situazione, con più di 57,5 miliardi di euro, il Veneto conferma la seconda posizione della graduatoria regionale per valore complessivo di export. Un dato che incide per il 13,9% sul totale nazionale. Tra le singole province, in testa c’è Vicenza, con più di 17 miliardi di euro. Seguono Treviso e Verona (quasi 12 miliardi, la prima, poco più di 10, la seconda). Più staccate Padova (8,7 miliardi), Venezia (4,4), Belluno (3,8). Chiude la graduatoria, con circa 1,5 miliardi di euro, Rovigo. Facendo un confronto con il valore delle esportazioni del 2014, si vede che il 2015 si è chiuso con un lusinghiero aumento del 5,3%, la massima variazione percentuale dal 2011.

Passando poi ai principali mercati di destinazione dei prodotti veneti, si osservano aumenti in doppia cifra nelle vendite verso gli Stati Uniti d’America (+16,6%), grazie al deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, ma anche nel Regno Unito (+17%), dove i maggiori incrementi in termini di valore hanno riguardato le vendite di prodotti agroalimentari (+117 milioni di euro) e le produzioni meccaniche (+68 milioni di euro), in Polonia (+11,9%), in Croazia (+13,2%) e in Messico (+22,9%, pari a 120 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente).

Sono cresciute, del 4,9%, anche le esportazioni verso la Cina. “In questo caso – spiega una nota diramata in proposito dalla Regione – la riduzione del fatturato delle produzioni meccaniche, il più importante settore dell’interscambio veneto nell’ex Impero Celeste, viene più che compensata dagli aumenti dell’export delle produzioni ottiche, chimiche e dell’industria del legno”.

Si riduce ancora, invece, il fatturato verso la Russia. Dopo dopo la riduzione di circa 180 milioni di euro registrata nel 2014 (-10%), nel 2015 è diminuito del 30,6% (pari a circa 505 milioni di euro). Questo ha comportato una retrocessione del paese dall’ottava alla tredicesima posizione nella graduatoria dei principali mercati dell’export regionale. Oltre ai beni del comparto agroalimentare, in parte sotto embargo, che dimezzano il loro valore (-31 milioni di euro), ne risentono la meccanica (-142 milioni), la moda (-98 milioni) e l’arredamento (-64 milioni), i settori di punta in Russia del made in Veneto.

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