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Dalle risorgive ai Pfas. Un convegno a Vicenza

Uno dei termini più ricorrenti negli ultimi tempi è “Pfas”, vale a dire sostanze perfluoro alchiliche. Quattro lettere che condensano la preoccupazione per l’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee rilevato in diversi comuni, anche in provincia di Vicenza, che ha poi toccato direttamente le persone. I risultati di uno studio di biomonitoraggio realizzato dalla Regione con l’Istituto superiore di sanità, hanno infatti confermato che nel sangue di un consistente numero di cittadini veneti e, in particolare vicentini, sono presenti varie sostanze derivanti proprio dall’inquinamento da Pfas.

Diverse iniziative sono state allora programmate per cercare di fare chiarezza su questa spinosa faccenda. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è quella del Partito democratico di Vicenza, che organizza, per venerdì 6 maggio, un convegno, dal titolo “La qualità della nostra acqua: dalle risorgive ai Pfas” nella sede dell’ex circoscrizione 7, in via Rismondo.

“In seguito all’evidenza – spiega infatti, in una nota, il Pd vicentino – di un inquinamento dovuto a queste sostanze nel 2013, sono stati compiuti molti passi rivolti alla primaria tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, elementi centrali. In questo periodo, però, le informazioni sul tema si stanno susseguendo velocemente ma parzialmente in modo impreciso creando incertezza, timore e confusione nei cittadini”.

“Il Partito democratico vicentino ha voluto organizzare un incontro, con lo scopo di fornire le informazioni direttamente dalle persone che hanno seguito il tema dall’inizio sia da un punto di vista tecnico sia politico. Per questo alla serata saranno presenti, oltre ad esponenti del Pd ai diversi livelli istituzionali, anche personalità tecniche esperte alle quali tutti i cittadini potranno porre delle domande”.

“Nello stesso contesto saranno elaborate proposte politiche chiare. E’ tempo di passare ai fatti, con un tavolo tecnico che coinvolga tutti i soggetti interessati, vale a dire Comuni, Regione, Ministero dell’ambiente, enti gestori del servizio idrico e l’azienda Miteni e che individui le azioni da realizzare e il loro costo. Questo incontro sarà un punto di partenza in quanto la situazione è in continua evoluzione e quindi, quando sarà opportuno, seguiranno altri momenti informativi e di proposta politica”.

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