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Chemello eletto segretario di Fim Cisl Vicenza

Nuovo segretario generale per la Fim Cisl di Vicenza. E’ Stefano Chemello, che succede a Raffaele Consiglio divenuto segretario generale provinciale della Cisl poco meno di un mese fa. Chemello, che è stato eletto oggi dal direttivo provinciale della categoria, riunitosi a Creazzo, è da dieci anni membro della segreteria, e guiderà l’organizzazione fino al prossimo congresso del 2017. Nato a Marostica 48 anni fa, ha lavorato fino al 1996 in una nota azienda metalmeccanica della sua città, per poi dedicarsi all’attività sindacale in Fim Cisl Vicenza, prima nell’area bassanese e, dal 2008, nel thienese. E’ stato eletto oggi con 83 preferenze, pari al 92% dei votanti. Contrattazione innovativa, coraggio di sperimentare, formazione, fusione con la Femca: questi i fronti di impegno individuati dal nuovo segretario Fim, oltre alla costruzione di un’unica categoria dell’industria.

Stefano Chemello
Stefano Chemello

“In questa fase – ha detto – che registra una seppur lieve ripresa, o per lo meno vede un’inversione di tendenza, le sfide a cui siamo chiamati come sindacato, e come Fim in particolare, sono ampie e sostanziali. Oltre a rafforzare e rinnovare la nostra capacità di rappresentanza, ci è chiesto di saper cogliere e occupare quegli spazi nuovi di contrattazione aperti anche dalle recenti normative. Dobbiamo, su questa scia, imparare anche a immaginare nuove frontiere di sperimentazione sul versante della partecipazione dei lavoratori, e nel vicentino già lo stiamo facendo. Crediamo che queste siano leve fondamentali per la crescita, e fronti strategici sui quali dobbiamo misurare oggi la reale disponibilità delle parti datoriali a coltivare buone relazioni industriali”.

“Per questo c’è bisogno di investire adeguatamente in formazione – ha promesso Chemello –, per i nostri dirigenti come per gli operatori e gli stessi delegati nelle aziende, perché siano pronti e ben attrezzati a gestire il cambiamento”. Per quanto riguarda il percorso verso la fusione con Femca, “il lavoro comune svolto fin qui – ha sottolineato il sindacalista – ci dice che il progetto vale. Che anzi va esteso, allargando l’orizzonte del nostro sguardo alla realizzazione di una grande, unica categoria dell’industria per vincere la frammentazione, nostra e della controparte, che rende più difficile la contrattazione e quindi la tutela dei lavoratori”.

Oggi sono 7.500 i metalmeccanici vicentini iscritti a Fim Cisl Vicenza, che li rappresenta contando su circa 350 Rsu aziendali e 130 delegati al direttivo provinciale. Dal 2009 ad oggi sono stati oltre 10 mila gli accordi di cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e di solidarietà, siglati dall’organizzazione, con l’obiettivo di non disperdere il capitale umano e professionale presente nelle aziende. Importante anche l’impegno a dare sostanza alla contrattazione di secondo livello in modo articolato e capillare, con almeno 50 accordi aziendali siglati nel pieno della crisi economica Tra i principali quelli con Accierie Valbruna, Agco Laverda, Baxi, Manfrotto, Marelli Motori, Lowara.

Assieme all’elezione del segretario generale, il direttivo ha votato gli altri componenti del gruppo dirigente, confermando la segreteria uscente composta da Maurizio Montini, Massimo Pantano e Adriano Poli. Ai lavori del comitato direttivo provinciale hanno partecipato anche il segretario generale di Fim Cisl Veneto Massimiliano Nobis e il segretario nazionale di Fim Cisl Marco Bentivogli, che hanno manifestato il loro augurio di buon lavoro al neoeletto segretario.

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