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Bassano, partono i lavori sul Ponte degli Alpini

Ora è ufficiale, i lavori di restauro del Ponte degli alpini, a Bassano del Grappa, possono finalmente iniziare. Questa mattina, infatti, nella sala degli specchi di Palazzo Sturm, è stato consegnato il cantiere alla Inco srl di Pergine Valsugana, che nei giorni scorsi ha firmato il contratto con l’amministrazione comunale. La ditta trentina, in circa due anni e mezzo, avrà dunque il compito di rimettere a nuovo il manufatto simbolo della città, che versa in cattive condizioni.

Ma il percorso verso questo importante restauro, non è stato una passeggiata. Tra appalti assegnati e poi revocati, ricorsi e ordinanze del Tar, infatti, le vicissitudini non sono mancate. “C’è stata – ha infatti ricordato il sindaco, Riccardo Poletto – qualche breve interruzione. Del resto, con una gara di questa entità è difficile non incorrere in qualche ricorso o doverosa verifica, ma sia sul progetto sia sulla regolarità delle procedure, tutti i dubbi che sono emersi sono stati fugati”.

Quello programmato è infatti un intervento importante anche dal punto di vista economico visto che i finanziamenti del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, della Regione Veneto, della fondazione Cariverona e dell’iniziativa “Aiutiamo il ponte di Bassano” ammontano ad oltre 5 milioni 700 mila euro.

Soffermandoci ora, in maniera più tecnica sul progetto, la prima fase prevede la messa in sicurezza di tutte le aree del cantiere. Si passerà poi a togliere i coppi di copertura e a sistemare i ponteggi laterali. Si proseguirà con il posizionamento di una scogliera in alveo, nella quale verrà creata un passaggio per gli addetti ai lavori. Durante le operazioni il ponte rimarrà accessibile alla cittadinanza e verrà chiuso solo per qualche giorno durante il posizionamento di una passerella. Dal mese di giugno, poi, cominceranno si comincerà a lavorare sotto il ponte. Questo è quanto è stato previsto, ma il programma potrebbe variare, nel caso emergessero delle proposte migliorative in corso d’opera.

Nell’ottica di questa consistente operazione, sono state svolte finora molte altre attività, come ad esempio analisi e monitoraggi subacquei e topografici, lavori di bonifica bellica e di ancoraggio e interventi urgenti, per un totale di 2.821 ore di lavoro.

Come è stato sottolineato da tecnici e amministratori, per la concretizzazione di questo progetto è stata fondamentale la sinergia tra i soggetti coinvolti. È stata proprio la collaborazione straordinaria tra gli enti pubblici, ma anche tra pubblico e privato, che ha permesso di arrivare al restauro dello storico monumento bassanese.

Ilaria Martini

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