Bassano, l’irresistibile vita di Giò… senza censura

«Abbiamo chiesto a Sammy Basso di presentarci perché altrimenti non veniva nessuno» esordisce col sorriso Giacomo Mazzariol, il giovane autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri”. «Ho voluto dedicare questo romanzo a mio fratello Giò, un supereroe con un cromosoma in più, artefice di un mondo tutto suo, una sorta di Mesozoico in cui non solo gioca, ma rincorre le sue passioni assaporandole fino in fondo. Lui è speciale».

Giovanni Mazzariol, tredici anni di sindrome di Down, è il protagonista del libro presentato ieri sera alla libreria La Bassanese nell’ambito della rassegna “Incontri senza censure”. «La mia vita con Giò» spiega Giacomo «è una continua sorpresa, un dono ogni giorno. Avevo attraversato un periodo, l’adolescenza, in cui lo vedevo con occhi diversi. Lui non era più mio fratello, ma un problema, lo vedevo come lo vedevano tutti. Non ero capace di vedere la persona, ma solo la malattia. In realtà non è affatto una malattia, ma una condizione magica in cui si vive senza censura. Nel periodo di passaggio all’età adulta, in cui tutte le certezze cadono e non ci si accetta per come si è, avevo la presunzione di indicare negli altri il problema della mia infelicità e per questo mi vergognavo di mio fratello».

Jack N John, come si chiama con affetto il duo, non avrebbe potuto in realtà essere più affiatato: i due fratelli, seduti su una poltrona larga davanti a due dinosauri, hanno coinvolto in maniera divertente gli ascoltatori alla scoperta del mondo di Giò, un universo fatto di dinosauri e scherzi. «Io e mio fratello avevamo in comune solo il cognome» spiega Giacomo «che tra l’altro vuol dire “folletto” in veneto. Giò è veramente un folletto e per tanto tempo ho inquadrato queste sue caratteristiche con la sindrome. Ma in realtà, prima di essere down, Giovanni è una persona e solo quando ho accettato che non potevo cambiare questo suo modo di essere ho imparato a conoscerlo. Vivere con lui non è facile, ma ho scelto di amarlo ogni giorno, senza se e senza ma. Lui è veramente un dono, mi ha permesso di capire quanto sia importante vivere senza etichette e senza categorie. Ogni persona è unica, bisogna entrare nel suo mondo per poterla apprezzare».

Giacomo spiega che il libro si intitola così perché voleva che lo leggesse anche il fratello. «In casa nostra entrano solo libri che parlano di dinosauri, per questo ho messo anche un disegnetto. Ma Giò appena ha visto tutte queste parole ha buttato letteralmente via il romanzo». Tra le risate generali del pubblico e gli interventi ironici di Sammy, la serata si è conclusa con la proiezione di un video in cui Giovanni è protagonista di un colloquio di lavoro. Non saranno le “solite” esperienze comunitarie a classificarlo, ma il mondo che ha dentro di sé, fatto di affetto ed avventura.

Camilla Bottin

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