lunedì , 25 Ottobre 2021

Bassano, controlli e polemiche sul Ponte degli Alpini

Dopo la doccia fredda arrivata nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato, a Bassano ci si interroga su come procedere nella travagliata vicenda del restauro del Ponte degli Alpini. Come annunciato, il sindaco Riccardo Poletto, l’assessore alla cura urbana, Roberto Campagnolo, e i tecnici impegnati restauro, si sono incontrati oggi con l’avvocatoFrancesco Mazzarolli, di Padova,  che sta assistendo il Comune di Bassano del Grappa nei ricorsi presentati dalla ditta Nico Varganega Costruzioni. L’incontro doveva servire a valutare quale iter seguire dopo l’inattesa ordinanza che di fatto fermava nuovamente i lavori accogliendo la richiesta di sospensione della ditta Vardanega, prima vincitrice dell’appalto e poi esclusa a favore di un’altra ditta.

Prima di tutto, in tempi rapidi, si programmeranno nuovi monitoraggi, anche subacquei per verificare i movimenti del ponte e confrontarli con le precedenti rilevazioni. Verrà quindi programmato un controllo ad intervalli costanti fino alla ripresa dei lavori di restauro, al momento sospesi. L’obiettivo delle analisi subacquee è la verifica dello stato generale della fondamenta del Ponte, il livello di tenuta dei puntellamenti eseguiti sulla seconda stilata e lo stato delle altre stilate. Questo permetterà di valutare l’esigenza di interventi d’urgenza, compatibili con l’ordinanza del Consiglio di Stato, che saranno definiti nelle prossime settimane.

E intanto, su altri fronti non mancano né le critiche né le risposte a queste critiche. Ad esempio, parla di “polemiche inutili che arrivano dal centrodestra” Rosanna Filippn, senatrice bassanese del Partito Democratico. “Chi vuole trasformare il restauro del Ponte – dice Filippin – in una battaglia politica non fa il bene della città. Da questa sospensiva a rimetterci è tutto il territorio, che si è sempre schierato compatto per un progetto di restauro tanto importante nel suo valore quanto complesso nella sua realizzazione anche procedurale”.

“L’amministrazione comunale di Bassano – continua la parlamentare – si è però comportata correttamente e ha agito nel rispetto delle leggi. Al punto da anticipare persino la rigorosità e la trasparenza richieste dal nuovo Codice degli appalti, recentemente approvato. Le leggi ci sono per evitare proprio l’uso strumentale della giustizia. E in questo caso le leggi sono state rispettate. Invece di perdere tempo in inutili polemiche, fa quindi bene l’amministrazione a procedere con quanto è possibile fare, in attesa che finalmente il cantiere possa davvero aprirsi e si dia il via a quel restauro che tutti aspettiamo”.

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