Banca Popolare di Vicenza, oggi la Borsa decide

E’ oggi il giorno in cui Borsa Italiana è chiamata a decidere sulla ammissione alla quotazione di Banca Popolare di Vicenza nel listino di Piazza Affari. Conclusasi nei giorni scorsi l’offerta di acquisto delle azioni della banca vicentina, la decisione sul via libera o meno è in forse soprattutto perché è esigua la percentuale di capitale della banca andata al mercato, ben al di sotto del 25% di flottante richiesto. E’ infatti il fondo Atlante ad sostenere, si può dire in toto, l’aumento di capitale, con l’acquisizione del 90% circa di esso. Sembra che una mano all’istituto di credito berico venga anche da Mediobanca che avrebbe acquisto il 5% delle azioni.

Sono giorni cruciali insomma, nei quali si deciderà il futuro della BpVi, che è intervenuta per altro con una nota ufficiale i cui spiega i passaggi di questi giorni in dettaglio. “Nell’ambito dell’Offerta globale – si legge nella nota di Banca Popolare di Vicenza – sono state presentate adesioni per un importo complessivo di 114.948.562 euro, pari al 7,66% del controvalore dell’offerta, da parte di 6.683 richiedenti. In particolare, nell’ambito dell’Offerta pubblica sono pervenute adesioni per un importo complessivo di 38.463.562 euro, da parte di 6.673 richiedenti, di cui 33.075.298 euro nell’ambito dell’Offerta agli azionisti (2,21% del controvalore dell’Offerta globale, 8,82% del controvalore minimo dell’Offerta pubblica, 11,03% della tranche dell’Offerta agli azionisti) e 5.388.264 euro nell’ambito dell’Offerta al pubblico indistinto (0,36% del controvalore dell’Offerta globale, 1,44% del controvalore minimo dell’Offerta pubblica, 7,18% della tranche dell’Offerta al pubblico indistinto).

“Nell’ambito del collocamento istituzionale – continua BpVi – sono pervenute richieste per un controvalore pari a 76.485.000 euro (5,10% del controvalore dell’Offerta globale, 6,80% della tranche riservata agli investitori istituzionali) da parte di dieci investitori Istituzionali. E’ stato inoltre concluso l’accordo di sottoscrizione (underwriting) con UniCredit. In virtù di tale accordo, nonché dell’accordo di sub-underwriting sottoscritto il 20 aprile 2016 tra UniCredit e Quaestio Capital Management Sgr Spa, promotrice del fondo Atlante”, quest’ultimo sottoscriverà tutte le azioni non collocate nell’ambito dell’Offerta globale, ovvero 13.850.514.380 azioni al prezzo 0,10 euro per azione, per un controvalore complessivo di Euro 1.385.051.438 (pari al 92,34% del controvalore dell’Offerta globale).

“L’Offerta globale è subordinata all’ottenimento, da parte di Borsa Italiana, del provvedimento di inizio delle negoziazioni delle azioni della Banca, previa verifica della sufficiente diffusione tra il pubblico delle azioni della banca a seguito dell’Offerta globale. Qualora detto provvedimento fosse adottato da Borsa Italiana, l’avvio delle negoziazioni è previsto per il 4 maggio 2016. In tal caso il Fondo Atlante deterrebbe una partecipazione nel capitale della Banca pari al 91,72%. Ove, al contrario, Borsa Italiana non dovesse emettere tale provvedimento le adesioni presentate nell’ambito dell’Offerta globale verranno meno e, anche alla luce dell’estensione dell’accordo di sub-underwriting concluso tra UniCredit e Quaestio e della corrispondente estensione degli impegni di UniCredit nei confronti della Banca Popolare di Vicenza, il Fondo Atlante sottoscriverà 15 miliardi di azioni al 0,10 euro per azione, per un controvalore complessivo di 1,5 miliardi (pari al 100% del controvalore dell’Offerta globale). In questo caso il Fondo Atlante deterrebbe una partecipazione nel capitale della banca pari al 99,33%”.

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