Alternanza scuola lavoro grazie al Comune di Vicenza

Questa estate, più di cento studenti di quindici scuole della città e della provincia, avranno la possibilità di vivere un’esperienza lavorativa nei vari settori del Comune di Vicenza, nell’ambito del progetto alternanza scuola lavoro e attraverso gli stage formativi. Per ogni giovane è stato definito un progetto formativo il più possibile attinente al percorso di studio intrapreso e, durante lo svolgimento delle attività, gli allievi saranno affiancati da dipendenti comunali, con funzioni di tutor e di supervisione.

I 109 studenti coinvolti saranno impegnati per un periodo che va dalle due alle cinque settimane, per 36 ore settimanali, in vari settori comunali. Per la precisione, cinque all’ambiente e urbanistica, tre all’anagrafe, stato civile ed elettorale; quattordici in biblioteca civica Bertoliana, quindici alla cultura e promozione della crescita.

Ancora, quattro ai lavori pubblici e infrastrutture, uno alla mobilità e trasporti, cinque ai musei. Uno al provveditorato, gare e contratti, trentatré ai servizi scolastici, educativi e sport, sei ai servizi sociali ed abitativi. E, infine, quattro al sistema informativo comunale, dieci allo sportello unico edilizia privata, attività produttive e commercio, sette ai tributi, patrimonio ed espropri ed uno all’ufficio relazioni con il pubblico (urp).

“Gli studenti coinvolti – ha spiegato l’assessore alla formazione del Comune di Vicenza, Umberto Nicolai – hanno aderito con entusiasmo, dimostrando interesse e disponibilità. Frequentando gli uffici comunali questi giovani porteranno ricchezza di idee e voglia di fare, comprendendo, tuttavia, le difficoltà della burocrazia. L’operazione ha richiesto un grande sforzo organizzativo per assicurare l’incrocio delle domande di inserimento dei ragazzi da parte delle scuole e la disponibilità dei diversi settori comunali ad accogliere gli studenti”.

“Siamo infatti passati – ha continuato – dalle dodici richieste dello scorso anno alle centonove dell’anno in corso. Questo in seguito dell’entrata in vigore del decreto Buona scuola, che ha introdotto l’obbligo di percorsi didattici in alternanza scuola lavoro sin dalla classe terza, per tutti gli istituti superiori. Con la certezza di aver contribuito a far crescere gli studenti, ma anche con la consapevolezza di essere stati contagiati dalla voglia di fare, ci auguriamo che il progetto continui e sia ampliato”.

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