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Aiuti all’agricoltura, la Regione li ha anticipati o no?

E’ sempre vivo il dibattito sui mancati pagamenti dei contributi europei per l’agricoltura del 2015, un ritardo che sta creando non pochi problemi a migliaia di imprese agricole in Veneto e che sarà anche uno dei temi trattati dalla manifestazione nazionale “Ei fu, siccome immobile”, in programma domani a Bologna, alla quale sarà presente anche una delegazione di Confagricoltura Vicenza. Un paio di settimane fa, la questione della mancata erogazione anticipi comunitari Pac era stata al centro di un tavolo di crisi, al termine del quale, la Regione si era impegnata ad anticipare una parte dei fondi.

Sul mantenimento di questa promessa, però, le opinioni del direttore di Confagricoltura Veneto, Luigi Bassani, da una parte, e dell’assessore al settore primario della Regione, Giuseppe Pan, assieme al direttore dell’agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura (Avepa), Fabrizio Stella, dall’altra, divergono.

“In Veneto – ha spiegato Pan – Avepa ha già iniziato a pagare i saldi 2015 dei contributi europei per l’agricoltura. Ad oggi già 1.900 delle 84 mila imprese agricole del Veneto sono state liquidate e Avepa sta lavorando per riuscire ad accelerare i tempi biblici di pagamento dell’agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura, Agea. I ritardi nei pagamenti devono essere imputati proprio ad Agea. La centralizzazione dei pagamenti sta infatti producendo i disagi che rischiano di mettere in ginocchio migliaia di imprese venete del settore”.

Per quanto riguarda invece Confagricoltura, è Bassani ad intervenire sulla situazione. “Il 18 aprile Pan e Stella, avevano promesso il pagamento di un anticipo del 75-80% del totale dei fondi comunitari 2015, in attesa del saldo finale che dovrebbe essere erogato entro il 30 giugno. A distanza di quasi venti giorni, non abbiamo alcuna evidenza che questo sia di prossima attuazione. Non ci resta che constatare l’inattendibilità del termine impegno da parte della Regione e di Avepa”.

Come detto sopra, i mancati pagamenti andrebbero imputati a inefficienze di Agea e Bassani è d’accordo. “E’ vero, Agea ha avuto una grave responsabilità nei ritardi e solo qualche giorno fa ha provveduto alla fissazione dei titoli, necessaria per definire esattamente il saldo. Proprio per questo la Regione avrebbe dovuto, come si era impegnata, provvedere all’anticipo concordato, di cui c’è enorme necessità. Perché non lo ha fatto? Non ci sono più scuse”.

“A questo punto, ci aspettiamo e riterremmo opportuna – ha concluso – una presa di posizione del presidente della Regione, Luca Zaia. E’ necessario interrogarsi sulla funzionalità di Agea e Avepa e soprattutto sul fatto che vada aperta una discussione sul senso di mantenere in vita due strutture, una nazionale e una regionale, in qualche misura interdipendenti tra loro. Che resti una o l’altra, l’importante è che sia una struttura più efficiente e collaborativa di quella odierna”.

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