Antonio Fogazzaro
Antonio Fogazzaro

L’Accademia Olimpica ripropone Fogazzaro

Antonio Fogazzaro torna protagonista all’Accademia Olimpica che, a Vicenza, gli dedica una tornata cinque anni dopo le celebrazioni per il centenario della morte. Tutto questo, mercoledì 25 maggio, alle 17, nel salone d’onore di Palazzo Chiericati, in un appuntamento aperto al pubblico. Sono diversi e stimolanti gli interventi in programma durante l’incontro, raccolti sotto il titolo “Dal romanzo ai discorsi e ai film: Fogazzaro tra Otto e Novecento” ed aperti da un indirizzo di saluto del vicepresidente vicario dell’Accademia Cesare Galla. L’introduzione sarà invece affidata ad Emilio Franzina, presidente della Classe di Lettere ed arti, a cui si deve l’iniziativa, e coordinatore dei lavori.

“Dal 2011 – spiega una nota dell’Accedemia Olimpica -, anno delle celebrazioni per il centenario della morte di Fogazzaro, gli studi intorno alla figura e all’opera dell’illustre scrittore vicentino si sono mantenuti intensi e fertili, confermando il ruolo di primo piano che egli ebbe, fra otto e novecento, nella cultura e nella letteratura europee, in cui si segnalò come voce complessa e per molti aspetti fuori dal coro nel confronto in atto all’epoca tra realismo e idealismo, tra scienza e fede, tra riflessione personale e dogma. Particolarmente utile come aggiornamento sul progredire di tali studi potrà rivelarsi questa tornata fogazzariana”.

Per quanto riguarda gli interventi, nel dettaglio, Luciano Morbiato, svilupperà il tema del viaggio in Germania raccontato da Fogazzaro nel suo “Taccuino bavarese”, del 1885, e dei riflessi di quell’esperienza nel romanzo del 1888 “Il mistero del poeta”, non tra i più famosi della sua produzione, ma certamente ricco di spunti innovativi. Con Telmo Pievani saranno analizzate invece le riflessioni di Fogazzaro in materia di evoluzione, con particolare approfondimento della sua ricerca di un punto d’equilibrio fra le idee sulla creazione espresse da sant’Agostino e quelle di Charles Darwin. Un aiuto significativo verrà dalla raccolta di saggi e discorsi del 1899 dal titolo “Ascensioni umane”, riedita nel 1976 a cura dello storico della scienza Paolo Rossi.

Infine, con il docente dell’Università di Padova Antonio Costa, ci si sposterà nel mondo del cinema, alla scoperta della versione cinematografica di “Malombra”, firmata nel 1917 dal regista Carmine Gallone per la Cines, con Lyda Borelli come protagonista. La pellicola è di notevole interesse poiché anticipa quelle storiche che Mario Soldati dedicò, a partire dal 1941, ad alcune opere di Fogazzaro. L’ingresso è libero e gratuito.

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