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Vicenza, fondi europei per i Giardini Salvi?

Una complessa operazione di riqualificazione urbana, dal nome suggestivo di “Silver” (acronimo che sta per Sustaining Innovative occupationaL experiences on creatiVE industRies), potrebbe coinvolgere, a Vicenza, l’ex Fiera campionaria e le logge monumentali del Giardino Salvi. L’obiettivo di questo progetto, presentato il 31 marzo a Bruxelles, è quello di trasformare l’area di 2.800 metri quadrati coperti in un polo dell’industria creativa e culturale del territorio. Per reperire i finanziamenti necessari alla sua realizzazione, il Comune partecipa al bando europeo “Urban innovative actions (Uia) 2014-2020″, finanziato da fondi strutturali Fesr, per la promozione di progetti pilota nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile.

Il progetto, presentato dal Comune di Vicenza in partnership con aziende ed enti del territorio, ha un costo complessivo di 4.121.742 euro. Il finanziamento europeo non potrà superare l’80% della somma e il restante 20% sarà a carico della partnership di cui il Comune è capogruppo. A novembre si saprà l’esito del bando. Se Vicenza otterrà il finanziamento avrà tre anni di tempo per realizzare il progetto: due per la riqualificazione architettonica degli stabili e uno per l’insediamento delle attività previste.

“Cuore dell’operazione – come spiega una nota diramata in proposito – sarà il Giardino Salvi che mira a risorgere come spazio storico ma anche in chiave di sviluppo, con il restauro e il recupero del complesso dell’ex fiera campionaria, che comprende anche l’ex cinema Arlecchino, nell’ambito dell’area che si estende fino al Teatro Comunale, e da questo alla stazione ferroviaria e a zone come viale Milano, via Torino e l’ex Domenichelli, destinate a diventare una nuova centralità urbana.

“Nell’ex fiera, il progetto Silver prevede la nascita di @telier, un polo dell’industria culturale e creativa sostenibile, realizzato con i migliori criteri di efficienza energetica, dove far dialogare funzioni pubbliche, culturali e formative con il mondo delle imprese, incrociando fra loro sfera pubblica e mondo produttivo, identità storica e innovazione”.

“Recuperata l’area, cinquanta giovani talenti saranno invitati con apposito bando a presentare le loro idee. Dopo un percorso formativo su misura, verranno selezionate le dieci migliori start-up creativo-culturali, che s’insedieranno nel nuovo polo della creatività del Giardino Salvi, dove potranno interagire, crescere e creare prodotti e servizi in grado di valorizzare il patrimonio culturale urbano”.

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