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La passeggiata delle "Zattere" a Venezia, all'altezza della chiesa dei Gesuati.
La passeggiata delle "Zattere" a Venezia, all'altezza della chiesa dei Gesuati.

Venezia, protesta dei pescatori con spaghettata

Spaghetti alle vongole per tutti, domani a Venezia. Questa iniziativa rientra nella manifestazione dei pescatori del Veneto, che sarà accolta alle Zattere dall’assessore regionale alla pesca e al settore primario, Giuseppe Pan, e che è organizzata dal Coordinamento pesca dell’Alleanza cooperative italiane, in difesa del mare e di un modello di economia sostenibile. Pescatori e pescherecci resteranno così attraccati lungo la riva delle Zattere e faranno assaggiare i loro prodotti preparando una spaghettata per i passanti.

“Con quasi 3.700 imprese nella filiera ittica – ha evidenziato Pan -, di cui 3 mila nella produzione primaria, 652 pescherecci tra Venezia, Chioggia, il Polesine e Caorle, 22 mila tonnellate di pescato in mare, per un fatturato che sfiora i 50 milioni di euro, sei mercati regionali e il primato adriatico nell’allevamento, nella raccolta e nella commercializzazione di molluschi e mitili, il mondo della pesca in Veneto rappresenta uno dei settori trainanti della nostra economia, connesso al turismo e alla tutela dell’ambiente”.

“Un mondo che la Regione sostiene e difende, come dimostra l’agguerrita battaglia condotta a Bruxelles per ottenere risorse adeguate, nel ciclo di programmazione 2014-2020 dei finanziamenti comunitari. Una battaglia che ha consentito alla Regione di mettere a bilancio, per la prima volta nella programmazione dei fondi comunitari, 46 milioni di euro di investimenti fino al 2020 a supporto del settore ittico, tra risorse regionali, finanziamenti statali e comunitari”.

“Siamo accanto ai pescatori veneti e agli operatori della filiera ittica – ha assicurato – per tutelare il mare, che è la prima risorsa della loro attività, e per salvaguardare un modello di economia sostenibile, che coniuga tradizione e innovazione, capacità produttiva e rispetto dell’ambiente. Un modello che non deve essere messo in crisi da politiche energetiche nazionali che ignorano le esigenze dei territori e dei settori coinvolti”.

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