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Linfa nuova per l’accoglienza turistica in Veneto

“Gli obiettivi primari e irrinunciabili, componenti sostanziali dell’offerta di una destinazione turistica sono la stabilizzazione della rete degli uffici Iat, il potenziamento dell’editoria e del coordinamento dell’immagine grafica e comunicativa, l’implementazione della formazione per accrescere la consapevolezza del ruolo degli Iat e per favorire scambi di esperienze tra operatori del settore e, infine, l’integrazione del sistema turistico veneto e dei suoi strumenti informativi e divulgativi”.

Sono questi i quattro principi, enunciati questa mattina a Venezia dall’assessore al turismo e alle attività promozionali del Veneto, Federico Caner, e dai dirigenti della Regione, priorità che rappresentano un vademecum per tutti i soggetti, pubblici e privati, che concorrono alla riforma dell’organizzazione regionale in materia di informazione e accoglienza turistica.

“L’appello che rivolgo – ha sottolineato Caner – è quello di fare squadra. Ritengo sia il presupposto per riuscire a dare modernità, funzionalità e più competitività all’organizzazione turistica del Veneto. La nuova normativa regionale ha indicato una strada che, attraverso logiche di coordinamento, supera improduttivi individualismi. I tavoli regionali che abbiamo creato stanno lavorando in questa direzione e anche per quanto riguarda gli uffici Iat e le Organizzazioni di gestione della destinazione (Ogd), nel rispetto delle peculiarità di ognuno, puntiamo a un’operatività basata sull’integrazione dei diversi soggetti e strumenti, su un’omogeneità dell’immagine, sulla creazione di una rete guidata da una regia regionale”.

“Migliorando i servizi di informazione e accoglienza – ha continuato Caner, annunciando l’imminente presentazione del nuovo portale internet del turismo veneto – si creano le condizioni necessarie per fare promozione e commercializzazione del prodotto turistico. L’obiettivo finale, infatti, è quello di vendere una vacanza, un soggiorno, un’escursione, un viaggio, vale a dire un insieme di servizi, di attrattive e di emozioni in grado di competere nei mercati internazionali”.

Durante l’incontro, che si è tenuto nel palazzo della Regione a Santa Lucia, sono stati anche presentati i risultati del progetto formativo “Veneto.Iat”, realizzato in collaborazione con il Comitato Regionale Unoli Veneto nel 2015 ed indicare le linee di intervento future. Ad oggi gli uffici Iat Veneto sono sessantasei, ventotto “di destinazione” (nei quali il servizio è altamente specializzato e di solito sono operativi in Comuni ad alta vocazione turistica) e trentotto “di territorio” (presenti in località con minor impatto turistico), a cui si aggiungono due reti di info point.

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