Valle dell’Agno unita in difesa del punto nascite

“Convocazione di un consiglio comunale straordinario e congiunto e invio alla Regione di una lettera per chiedere di valutare una opzione alternativa di riorganizzazione di alcuni reparti e servizi tra gli ospedali di Valdagno e Arzignano”. Ecco le azioni che le amministrazioni comunali della vallata dell’Agno, le categorie economiche e le associazioni rappresentate da Progetto Salute Valle dell’Agno hanno illustrato questa mattina, come conseguenza delle valutazioni espresse di recente dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 5. Il riferimento è alla riorganizzazione di alcuni servizi sanitari (soprattutto il punto nascite) tra gli ospedali di Valdagno e di Arzignano, per consentire l’avvio del cantiere dell’ospedale di Montecchio Maggiore.

Ricordiamo che l’approvazione dell’ospedale unico di Montecchio risale al 2012, quando la Conferenza dei sindaci deliberò anche il mantenimento dei servizi di Valdagno, in quanto ospedale che serve un bacino di utenza autonomo, attrattivo rispetto alla vicina Ulss 4, e riconosciuto dalla programmazione vigente con “specificità montana”, per le caratteristiche ed i bisogni del territorio di riferimento.

“Durante la Conferenza dei sindaci dello scorso 21 aprile, – ha riepilogato una nota diramata in proposito – sono state presentate solo proposte di riorganizzazione penalizzanti per la valle dell’Agno. La maggioranza dei sindaci presenti, si è inoltre opposta alla richiesta formale di sette Comuni di valutare l’ipotesi che prevede il trasferimento del reparto di ortopedia al Cazzavillan di Arzignano, dove da tempo sono stati predisposti locali e attezzature ad oggi ancora inutilizzati, e l’unificazione del punto nascite al San Lorenzo di Valdagno, soluzione che richiederebbe, tra l’altro, tempi più brevi di attuazione e minori costi”.

“L’accorpamento ad Arzignano del punto nascite e di ortopedia a Valdagno, dove è già presente un’ortopedia, – hanno spiegato i sindaci -, oltre a privare il San Lorenzo di reparti  riconosciuti per la qualità offerta, porterà molti cittadini della parte alta della valle a recarsi a Santorso per il reparto materno infantile, e molti della parte più a sud a fare riferimento a San Bonifacio per le cure ortopediche, con grave danno per le casse della stessa Ulss 5. Confermiamo l’appello alla cittadinanza della Valle dell’Agno, alle parti politiche, agli imprenditori e a chiunque rivesta ruoli nella società e nell’economia, perchè tutti si muovano uniti e vigili nel far valere i nostri diritti di cittadini”.

Per quanto riguarda infine il consiglio comunale, aperto alla cittadinanza, di cui dicevamo in apertura, è stato convocato per il 4 maggio, alle 20.30, nella sala civica Vecia filanda di Cornedo. La lettera che sarà inviata alla Regione e agli organi competenti chiederà invece di valutare ogni ipotesi possibile, con dati e informazioni chiari e completi, oltre a ribadire le richieste per le quali l’ospedale San Lorenzo attende risposte  da anni, e che già sono state portate all’attenzione del nuovo commissario, Giovanni Pavesi.

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