domenica , 12 Settembre 2021

Tav a Vicenza, i dubbi sulle valutazioni di Rfi

Da Carlo Rigon, coordinatore per la provincia di Vicenza del gruppo “FARE! con Flavio Tosi”, riceviamo e pubblichiamo.

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L’intervento di Reti ferroviarie italiane (Rfi) e degli altri soggetti interessati alla progettazione dell’alta velocità ferroviaria durante il consiglio comunale di Vicenza di ieri non ha risolto, anzi, ha confermato le perplessità che già avevamo espresso. Ribadendo che la soluzione ottimale per il vicentino riteniamo sia quella che prevede la stazione Av/Ac in zona Fiera, facilmente raggiungibile dall’intero territorio della provincia e quindi più “appetibile” per i potenziali utenti, mentre per la rete ferroviaria regionale vale la pena utilizzare la stazione esistente di viale Roma, ci saremmo aspettati qualche spunto in più su tale ipotesi, liquidata nello studio pubblicato nei giorni scorsi come “non in linea con le politiche commerciali Rfi”.

Anche nel Consiglio Comunale di ieri invece Rfi ha chiuso immediatamente a tale ipotesi con la medesima motivazione, aggiungendo solo che l’esperienza maturata in altri contesti interessati dal passaggio dell’alta velocità ha dimostrato come siano più gradite le stazioni centrali rispetto a quelle periferiche. Ora, le valutazioni di Rfi sono senza dubbio condivisibili se parliamo di città metropolitane come Roma o Milano; ma lo sono anche in casi più simili al nostro come Verona, dove però nel comune capoluogo risiede quasi il 30% della popolazione di tutta la provincia e lo stesso è il fulcro del tessuto economico e produttivo dell’intero territorio provinciale.

Vicenza non è così! Il vicentino ha da sempre una vocazione multipolare che vede risiedere nel comune capoluogo solo il 13% della popolazione dell’intera provincia e che poggia le basi del suo sistema economico sui distretti produttivi del bassanese, piuttosto che dell’alto vicentino o della valle del Chiampo, tanto per citarne alcuni. Ecco perchè continuamo a ritenere che una infrastruttura strategica come l’alta velocità ferroviaria a Vicenza debba guardare al bacino costituito dall’intero territorio provinciale, e non solo dal capoluogo, conformandosi conseguentemente in modo da essere accessibile da questo bacino, e quindi prevedendo la stazione in zona Fiera dove le infrastrutture di collegamento con la provincia non mancano.

Ci è difficile pensare che l’utilizzo della stazione storica di viale Roma per la fermata AV/AC possa risultare attrattiva per chi vive o lavora a Lonigo piuttosto che a Thiene o a Valdagno, anche dopo l’ipotizzata realizzazione delle infrastrutture viabilistiche di collegamento con questa; ci è ancora più difficile se ricordiamo che uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione comunale di Vicenza è da sempre l’eliminazione del traffico veicolare dal centro cittadino. Auspichiamo pertanto un intervento del sindaco affinchè anche questa soluzione progettuale possa essere sottoposta agli approfondimenti ed alle valutazioni che riteniamo convintamente meriti.

Carlo Rigon – Coord. Prov. di Vicenza FARE! con Flavio Tosi

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