giovedì , 16 Settembre 2021

Tav Vicenza, ci si dimentica della zona est della città

Si ritorna a parlare di Alta Velocità? Sembra proprio di sì! Dopo i continui cambiamenti di sigla per identificare “lo studio di fattibilità” (Tav, Tac, Sfmr), in Consiglio comunale, a Vicenza, si è ricominciato ad identificarlo con Tav, complici i tecnici Reti ferroviarie italiane e le loro slides. Comunque, a parte la sigla, non si può dire ci siano stati sostanziali cambiamenti se non le combinazioni di soluzioni A+B, B+C, A+C giocando sulle stazioni e la loro dislocazione. Ma non si parlava anche di “attraversamento” della città di Vicenza? Nessun accenno alle opere che avrebbero dovuto coinvolgere la parte est della città.

Dimenticanza o zona problematica altamente investita da abbattimenti per far posto al “quadruplicamento”, tanto decantato, come rimedio a tutti i nostri problemi ferroviari? Ma come può un’amministrazione comunale accettare che venga presentato un progetto di “attraversamento della città di Vicenza” che illustra le caratteristiche attuative solo sino alla zona stadio? E poi? Il nulla! Non vorrei essere noioso, ma nella zona che va dallo stadio a Torri di Quartesolo si parla di numerosi abbattimenti di case, condomini, fabbriche e capannoni.

Si è discusso solo di bus che avrebbe collegato velocemente la zona est alla stazione di viale Roma (si spera) e del fantomatico prolungamento di via Martiri delle Foibe (prolungamento che dovrebbe essere già stato completato da anni, se si vuole affrontare seriamente il problema traffico e quindi polveri in zona Viale della Pace e Stanga).  Si è parlato di organizzare una consultazione dei cittadini per permettere loro (dopo due anni abbondanti di silenzio assoluto da parte dell’amministrazione) di esprimere il loro parere sullo “studio di fattibilità” e sulle opere connesse, ma noi cittadini di Vicenza est su cosa esprimiamo il nostro parere?

Daremo fiduciosi il nostro consenso ed approvazione ad un’opera che arriverà allo stadio e non si sa come attraverserà la nostra zona, non conoscendo minimamente le soluzioni adottate e non avendo cognizione dei danni prodotti alle nostre case? Sino ad ora sono state fatte delle comparazioni su un’unica soluzione, su un unico tracciato spostando i due tappi per coprire i tre buchi (gioco vecchio come il mondo). Non era quello che ci si aspettava. Le comparazioni vanno fatte su soluzioni diverse, su tracciati diversi per individuare la soluzione meno impattante in termini di sacrifici di strutture, di cittadini e di denaro pubblico. Questo ci si attende da un Consiglio comunale che ha a cuore il problema della splendida città di Vicenza e dei “pazienti” cittadini che la abitano.

Alessandro Fracasso

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