Schio, denunciati i teppistelli dei bus

Sono state presentate sabato scorso, dal presidente della società che gestisce il servizio di trasporto pubblico vicentino, Angelo Macchia, tre denunce per altrettanti fatti, accaduti tra febbraio e marzo, a danno della Società vicentina trasporti (Svt) e compiuti da una gang nota alle forze dell’ordine. Stiamo parlando della tratta “calda” di Schio, sulla quale le misure di sicurezza sono state rafforzate.

“Nessuno deve rimanere impunito – ha commentato Macchia-. Abbiamo avuto danni ai mezzi, interruzione del servizio e lesioni agli autisti. Questi teppistelli hanno creato disturbo non solo al nostro servizio, ma soprattutto, agli autisti e ai controllori, colpevoli solo di voler svolgere il proprio lavoro, agli utenti, ai passeggeri che abbiamo l’obbligo di tutelare e di far sentire sicuri.”

I fatti che hanno portato alle denunce risalgono al 12 febbraio, al 25-26 febbraio e al 22 marzo. Nei primi due casi ci sono stata delle aggressioni (testate, strattoni, minacce), ai danni di controllori ed autisti, costretti a farsi visitare al pronto soccorso. L’episodio del 22 marzo, invece, si è concluso con la soppressione della corsa Schio-Vicenza, dopo intervento delle forze dell’ordine.

“La giustizia – si legge in un commento in proposito della provincia di Vicenza – deve di fare il suo corso e costringere i responsabili di atti vili a pagare i danni materiali e immateriali causati, ma soprattutto a riflettere su un comportamento incivile che è ben lontano dall’integrazione”.

Nel frattempo, sono positivi i risultati dati dalla presenza di controllori e di guardie giurate a bordo dei mezzi e nel piazzale della stazione di Schio. Le divise sono infatti riuscite a calmare gli animi dei bulli. Proprio per questo, qualche giorno fa, Svt ha sottoscritto un accordo con Civis spa per dare continuità al servizio di vigilanza già testato per Ftv.

Le guardie giurate sono a disposizione di Svt tutti i giorni, in fasce orarie che la stessa Svt comunica ogni settimana. Le tratte e le aree da sorvegliare sono invece comunicate ogni giorno e interessano tutte le linee del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, con preferenza per quelle più problematiche. Una guardia giurata è fissa all’autostazione di Vicenza.

“Stiamo testando – ha poi concluso Macchia – anche la controlleria unificata, grazie a un team di controllori formato da personale ex Ftv ed ex Aim mobilità. L’obiettivo è quello di  garantire la sicurezza ad utenti ed autisti, prevenire episodi di teppismo o di disturbo, oltre che sanzionare i ‘portoghesi’. E’ chiaro che, nel caso non riuscissimo a prevenire, procederemo sempre con denuncia. Perché chi è responsabile deve pagare”.

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