Referendum, c’è attesa per la decisione del Tar

Si attende da un momento all’altro la decisione del Tar del Lazio sul ricorso per il rinvio del referendum sulle trivelle del 17 aprile ad un Election day, in giugno, assieme alle elezioni amministrative. Il ricorso è stato presentato dal Codacons, ed è sostenuto dalla Regione Veneto, assieme alla Puglia ed al Comune di Napoli. Le ragioni del ricorso sono tanto cristalline e condivisibili quanto, al contrario, sono state inconfessabili quelle sulla cui base si è scelto il 17 aprile come data referendaria.

Pare quasi inutile spiegarle  queste ragioni, sebbene la stessa Regione Veneto lo abbia denunciato con chiarezza. E’ chiaro a tutti infatti che la scelta del 17 aprile è stata fatta per far fallire la il referendum non facendogli raggiungere il quorum del 50% più uno di votanti. Un accorpamento con le amministrative costituirebbe infatti un traino che farebbe quasi certamente raggiungere il quorum.

Senza contare poi che andare a votare due volte, prima in aprile e poi in giugno, ci costerebbe varie centinaia di milioni di euro in più, e un’Italia in cui troppi cittadini faticano ad arrivare alla fine del mese non si può permettere certi sprechi.

Daremo notizia della decisione del Tar appena possibile; intanto però vale la pena raccomandare a tutti di partecipare alla consultazione referendaria, al di là di quella che sarà la data e del voto che sarà espresso. Per limitare almeno un po’ lo spreco del nostro denaro, ma anche per non rinunciare ad uno strumento di democrazia che in passato è talvolta servito anche a dire no a coloro che volevano relegarci in un oscuro medio evo.

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