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Profughi al confine greco-macedone - Fonte foto: www.dirittiglobali.it
Profughi al confine greco-macedone, nel 2016 - Fonte foto: www.dirittiglobali.it

Profughi a Zugliano? Nuovo affondo della Lega

“Apprendiamo, da organi di stampa, che a Zugliano l’arrivo dei profughi porterà beneficio ai lavoratori, per cui immagino che dovremmo tutti sentirci in dovere di ringraziare e benedire il loro arrivo”. E’ il commento con cui Antonio Mondardo, segretario provinciale della Lega Nord di Vicenza, torna sul tema dei migranti, che rischiano di diventare rovente nelle prossime settimane se si considera che vi saranno probabilmente nuovi arrivi e che, dall’inizio dell’anno, gli sbarchi sulle coste italiane sono aumentati.

“A Zugliano – continua Mondardo – circa la metà dell’affitto che la cooperativa pagherà alla parrocchia, che ha messo a disposizione un immobile per i migranti, sarà devoluta al Fondo straordinario per il lavoro, gestito da Caritas Padova in collaborazione con la fondazione Cariverona. Leggo che il sindaco di quel comune, Sandro Maculan dichiara, che questo gesto evita la guerra fra poveri e invita a creare sinergie per offrire il massimo aiuto possibile a chi si trova in stato di bisogno. Mi permetto di rilevare che siamo davanti al gioco delle tre carte”.

“Ferma restando – prosegue il segretario leghista – l’encomiabile propensione di molti vicentini ad aiutare il prossimo, in questo caso, come in molti altri, siamo davanti all’utilizzo scriteriato di risorse per aiutare a fondo perduto presunti profughi. Non è la Lega Nord che ha rilevato che la stragrande maggioranza dei migranti sono economici e non di guerra. Inoltre, segnalo che la poco padana Frontex ha rilanciato l’allarme di un concreto rischio di infiltrazioni terroristiche fra i migranti”.

In sostanza, dice Mondardo, a Zugliano “si utilizzano i soldi dei cittadini italiani per darli ai migranti, ma si aggiunge una parte la giriamo per aiutare i cittadini italiani. Da tempo noi denunciamo  il cospicuo afflusso di denaro verso le cooperative e il business che è stato costruito nel nostro Paese. Quei soldi spettano di diritto agli italiani, compresi quelli di origine straniera arrivati nel nostro territorio da anni ed ora in difficoltà. L’elemosina derivante da un’iniziativa non risolve il problema, ma lo evidenzia”.

“L’impressione – conclude Mondardo – è che il parroco di Zugliano voglia lavarsi la coscienza per aver portato dei profughi in paese. Quella casa poteva concederla a costo zero ai tanti italiani costretti a vivere in un’automobile. Infine, rilevo che la stessa abitazione era stata concessa tempo fa ad una famiglia sinti, poi finita nei guai perché dedita ai furti e ai reati predatori. Non vi è altro da aggiungere”.

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