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Popolare di Vicenza, 1,7 milioni il diritto di recesso

Scaduto il termine per l’esercizio del diritto di recesso, Banca Popolare di Vicenza, divenuta Spa, tira le somme sulla quantità di soci che hanno scelto di uscire dall’azionariato. Ebbene, il diritto di recesso è stato esercitato per un totale di 271.339 azioni ordinarie, pari allo 0,27% del capitale sociale. Tenuto conto che il valore unitario di liquidazione delle azioni in relazione alle quali fosse stato esercitato il diritto di recesso era stato preventivamente determinato dalla banca in 6,30 euro il controvalore complessivo di liquidazione sarebbe pari a 1.709.435,70.

“La Banca – spiega una nota dell’istituto di credito vicentino – pubblicherà, nei tempi di legge, sui quotidiani MF ed il Giornale di Vicenza, nonché sul sito internet www.popolarevicenza.it e depositerà presso il Registro delle imprese di Vicenza, l’avviso per l’avvio dell’offerta in opzione e prelazione delle azioni oggetto di recesso rivolta ai possessori di azioni BpVi che non abbiano esercitato il diritto di recesso, in proporzione al numero di azioni da essi possedute”.

Il Consiglio di amministrazione della banca, valutata la situazione prudenziale della stessa, preso atto delle indicazioni rese da Banca d’Italia e sentito il Collegio sindacale, ha anche deliberato “di limitare in tutto e senza limiti di tempo il diritto al rimborso con fondi propri della banca delle azioni oggetto di recesso (in quanto non collocate in sede di offerta in opzione e di eventuale offerta a terzi, ai sensi dell’articolo 2437 quater del codice civile)”.

Da segnalare, per finire, che ieri, il Consiglio di amministrazione ed il presidente del Collegio sindacale della Popolare di Vicenza, hanno “preso atto delle dimissioni del sindaco supplente, dottor Giuseppe Mannella, rese con decorrenza immediata e per motivi di ordine personale e professionale”.

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