Pojana Maggiore, fermati i “topi di spogliatoio”

Sono stati diversi, negli ultimi mesi, i furti avvenuti, nella provincia di Vicenza, ad opera di giovani che hanno approfittato di competizioni sportive dilettantistiche per “far visita” agli spogliatoi dove gli atleti lasciano incustoditi i loro effetti personali. I carabinieri del Comando provinciale di Vicenza, infatti, stanno indagando per fare piena luce su una serie episodi accomunati dallo stesso modus operandi.

Soufiane Errouissi
Soufiane Errouissi

L’ultimo caso si è verificato ieri sera, a Pojana Maggiore ed ha portato all’arresto, con l’accusa di furto aggravato, di Soufiane Errouissi, cittadino italiano di 22 anni, e alla denuncia in stato di libertà di altre tre giovani. Il ventiduenne, che ora si trova agli arresti domiciliari, sarebbe stato trovato in possesso di tre smartphone e di denaro, sottratti poco prima dagli spogliatoi del campo sportivo comunale di Pojana. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Per quanto riguarda la dinamica dell’episodio di ieri sera, il copione, recitato dai quattro giovani residenti in provincia che vi hanno preso parte, ha previsto che il quartetto attendesse l’entrata in campo degli atleti per poi fare incetta di cellulari e di denaro.

Mentre tentava di scavalcare la recinzione dello stadio, uno dei topi di spogliatoio è stato notato da un giocatore, che ha subito allertato i compagni ed ha chiamato il 112. Errouissi si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa del processo con rito direttissimo. Solo denunciati invece gli altri membri del quartetto, il 27enne D.A., il 30enne A.D. ed un minorenne, rintracciati dai militari nelle vie vicine allo stadio mentre avrebbero tentato di fuggire. Durante la ricerca dei complici, i carabinieri hanno trovato anche l’ultimo telefono cellulare che mancava all’appello, anche questo sottratto pochi minuti prima ai giocatori.

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