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Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti

Pfas, Cappelletti (M5S): “Ministero sordo per anni”

“Il Ministero della salute, sordo dal 2013, solo ora si dichiara improvvisamente attento alla salute dei cittadini residenti nelle zone contaminate. E’ evidente che non avrebbe più potuto far finta di nulla ora che l’Istituto superiore della sanità, l’Oms ed il Direttore generale della salute regionale sono usciti allo scoperto, rendendo nota tutta la gravità del problema che rappresentano in Veneto le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas). Ma questa emergenza è rimasta troppo a lungo sottovalutata”.

Sono queste le parole con cui Enrico Cappelletti, senatore del Movimento 5 Stelle, vicentino, commenta quanto sta avvenendo sul fronte della grande paura per l’inquinamento da Pfas delle acque, andato avanti per anni soprattutto nell’ovest vicentino. Il problema non è una novità, ma solo negli ultimi giorni, con i risultati delle analisi sul sangue di un campione di oltre 500 cittadini, si è avuta la prova delle possibili conseguenze sulla salute e della dimensione del rischio.

Un rischio che, dice Cappelletti si conosceva in fondo da anni, e che per anni è stato sottovalutato. “E’ dal 2013 – riprende infatti il senatore pentastellato – che il Movimento 5 Stelle, con interrogazioni, incontri, comunicati ed esposti, parla della criticità della situazione ai Ministeri dell’ambiente e della salute, chiedendo d’intervenire per scongiurare un aggravamento del problema. Ma le richieste di intereventi di bonifica e di ritiro dal mercato degli alimenti contaminati, sono rimasti inascoltati”.

“Ora il Ministero annuncia che entro l’estate colmerà il vuoto normativo – continua Cappelletti -, fissando i nuovi limiti di legge alla presenza di queste sostanze chimiche, vuoto legislativo che ha reso difficile la vita alle Procure. L’amministrazione regionale ha ben pensato nel frattempo, di innalzare i valori obiettivo dell’Istituto superiore della sanità. Se il M5S, preoccupato per le ripercussioni sul piano dela salute dei cittadini, non avesse contestato i nuovi valori con ricorso al Presidente della Repubblica e al Tar del Veneto, oggi dovremmo fare i conti con valori molto meno restrittivi”.

“Come saranno – si chiede in conclusione Cappelletti – i nuovi limiti del Ministero? Difficile dirlo. La tentazione di alzare le soglie per fare rientrare l’emergenza, sarà dietro l’angolo. Noi non abbasseremo certamente la guardia. A scanso di equivoci, segnaliamo al Governo di dare una lettura al disegno di legge sul limite del contenuto di Pfas, depositato in Parlamento lo scorso 12 aprile dalla nostra deputata Silvia Benedetti. Noi lo faremo senz’altro in chiave comparativa. Pronti a denunciare ogni valore ulteriormente penalizzante per la salute dei veneti”.

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